Las Vegas: bilancio in chiaroscuro per i saloni d’agosto

Dalla ventina di saloni moda che si sono tenuti a Las Vegas nel mese di agosto, tra i quali in particolare Magic, Project, Stitch, Offprice e Curve, è scaturita la netta impressione di un cambiamento profondo che sta avvenendo nel settore del commercio al dettaglio. Numerosi espositori di queste fiere, che si sono svolte in tanti hotel o centri congressi di Las Vegas, hanno notato una lieve diminuzione delle presenze. Ma per molti di loro, gli imprenditori hanno preferito piazzare ordini per la primavera-estate 2018 piuttosto che completare le loro offerte dell’autunno 2017 con delle consegne immediate.

Magic Las Vegas

I saloni di Las Vegas erano divisi fra enormi fiere commerciali, come il Magic, e fiere regionali più piccole. Questa divisione ha costretto i buyer a scegliere, limitando anche il potere d’acquisto dei dettaglianti. Alcuni hanno fatto notare il basso numero di rivenditori indipendenti e di grandi magazzini presenti; molti sono quelli che chiudono i loro spazi di vendita o scelgono di concentrarsi sui propri brand. Altri hanno riscontrato che i saloni attuali tendono a mescolare eventi riservati ai professionisti con attività rivolte ai consumatori, per aumentare le probabilità di attirare l'attenzione.
 
Il Magic, che si svolgeva al Las Vegas Convention Center a metà agosto, somigliava più a una discoteca che a una sfilata di moda. Alcuni stand offrivano da mangiare per attirare i compratori, con in sottofondo una continua colonna sonora fatta di incessanti “unz-unz” di musica techno. Questa atmosfera di festa non ha fatto aumentare le presenze, calate dal 10% al 20% il primo giorno di fiera, secondo Daniel Paik, direttore marketing del salone. Eppure: "I compratori hanno speso quasi la stessa cifra di denaro dello scorso anno". Paik nota che circa il 30% degli ordini riguarda prodotti per l’autunno 2017, mentre il resto è stato riservato per le collezioni della primavera 2018.
 
Michael Kye, presidente di Miley & Molly e del marchio Kali, ha precisato che i rivenditori presenti al Magic avevano l’abitudine di comprare i suoi prodotti con almeno da 6 a 12 mesi d’anticipo, ma che questo periodo è stato recentemente ridotto a tre o quattro mesi.
 
La fiera Project Women, al Mandalay Bay Convention Center, ha visto molti buyer effettuare ordini per i mesi da gennaio a giugno. Il salone Pool, che si svolgeva nella stessa location, ha organizzato degli “happenings”, come concerti o dimostrazioni di personalizzazione. Una delle sue nuove sezioni, chiamata ‘Outpost’, era dedicata a quei marchi che sono sul punto di diventare sufficientemente grandi per far parte degli espositori principali. Uno di questi espositori rivela: "Abbiamo rivisto le nostre aspettative verso il basso, in modo da non essere delusi".
 
Il salone Offprice si teneva invece al Sands Expo e presentava prodotti a prezzi scontati, ma come i grandi magazzini più famosi chiudono alcuni dei loro punti vendita, anche i venditori di prodotti a prezzi bassi stanno cominciando a tagliare store...
 
“Abbiamo visto meno compratori potenziali rispetto agli anni precedenti. Gli affari stanno diventando sempre più difficili, perché ci sono meno commercianti”, ha spiegato Richard Bosch, proprietario e presidente di Alliance Wholesale Apparel.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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