La fotografa Sarah Moon protagonista all’Armani/Silos

Dal prossimo 19 settembre, in concomitanza con la fashion week milanese, fino al 6 gennaio 2019 la fotografa Sarah Moon sarà protagonista all’Armani/Silos con la mostra “From one season to another”, che ne ripercorre la carriera dalla metà degli anni ’70 al 2018.

Sarah Moon protagonista all'Armani/Silos dal 19 settembre

Installata al piano terra dello spazio espositivo di via Bergognone 40, la mostra offre uno sguardo approfondito sull’ampia gamma di espressioni fotografiche della Moon, attraverso 170 immagini di diversi formati, a colori e in bianco e nero, che rappresentano la più ampia esposizione dedicata alla fotografa in Italia.
 
Organizzata dalla stessa artista, la mostra presenterà sia le sue emblematiche fotografie di moda sia opere meno conosciute, come foto di animali, di fiori e di edifici industriali. Saranno inoltre esposte per la prima volta tutte insieme una serie di foto sul tema della danza, ispirate dal pittore, scultore e scenografo tedesco Oskar Schlemmer e realizzate alla fine degli anni ’90.
 
“L’atemporalità e l’eleganza, questo mi affascina nel lavoro di Sarah Moon. Siamo animati dallo stesso spirito e ho avuto il piacere di lavorare con lei, scoprendo una propensione comune verso la semplicità in tutta la sua potenza. Sono fiero di accogliere l’esposizione di Sarah Moon all’Armani/Silos: le sue immagini si sposano alla perfezione con la solidità grezza dello spazio”, ha dichiarato Giorgio Armani.
 
Negli stessi giorni, oltre che all’Armani/Silos la Moon sarà protagonista anche di un’altra esposizione, dal titolo “Sarah Moon, Time at Work”, presso la Fondazione Sozzani: 90 fotografie, accompagnate da un documentario e da un cortometraggio, che ripercorreranno la carriera dell’artista dal 1995 al 2018.
 
Cresciuta in Inghilterra e in Francia, la Moon si dedica alla fotografia a partire dal 1968, dopo aver lavorato come modella a Parigi. Ha svolto un ruolo fondamentale nella rappresentazione della donna emancipata ma sognatrice degli anni ’70, attraverso le pagine del giornale avanguardista Nova, così come nelle campagne pubblicitarie di marchi progressisti come Biba e Cacharel. Nel 1985 ha iniziato a realizzare opere più personali, concentrandosi su temi come l’evanescenza della bellezza, l’incertezza e il passare del tempo. Ha anche realizzato diversi film, restando fedele allo stile sognante e vago che l’ha resa una delle figure principali della fotografia contemporanea.

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