La New York Fashion Week fra nuovi stilisti e “see now, buy now”

La Fashion Week di New York comincia giovedì e forse si tratta della stagione più cruciale di sempre per l'evento. Nelle ultime settimane molti stilisti hanno cambiato il format dei loro défilé, allineandolo con il calendario della vendita al dettaglio, quando non sono del tutto scomparsi dal programma.

Il balletto di Opening Ceremony del 29 gennaio - Opening Ceremony/Instagram

Tra i designer e le etichette di fama che mancano nel programma di questa stagione si trovano Tommy Hilfiger, che terrà la sua seconda sfilata con il sistema del “see now, buy now” a Venice Beach (California) questa settimana, DKNY, che proporrà degli appuntamenti con la stampa per la sua nuova collezione a seguito dei recenti sconvolgimenti, e Opening Ceremony, che ha presentato l'ultima linea con un balletto il 29 gennaio scorso.

Con più di 100 fra stilisti e marchi in cartellone questa settimana, tali assenze non dovrebbero farsi sentire troppo, ma comunque rappresentano una fonte d'inquietudine e d'incertezza. Le creatrici di Rodarte, Kate e Laura Mulleavy, hanno recentemente annunciato che quest'anno presenteranno le loro collezioni a Parigi durante la Settimana della Moda. Questo spostamento permetterà alle sorelle di ottenere un periodo di produzione più lungo e alla nuova collezione Rodarte di restare nei negozi per più tempo. Anche Proenza Schouler lascerà il calendario della Fashion Week di New York in direzione Parigi quest'anno. Quello di questa stagione sarà quindi l'ultimo défilé del brand nella Grande Mela.

L'influenza degli stilisti-star è un'altra fonte di preoccupazione per la NYFW: Men’s, che potrebbe propagarsi alla settimana del womenswear se questi continuano a lasciare il calendario. Tuttavia, l'arrivo di Raf Simons a New York potrebbe compensare l'elevato numero di partenze e attirare più stilisti di nome alla Fashion Week statunitense.

Raf Simons ha tenuto la sua prima sfilata alla NYFW: Men's questo mese, il che ha attirato l'attenzione sullla manifestazione. Il magazine “WWD” ha riferito che i dettaglianti hanno apprezzato gli arrivi di Raf Simons e Hugo Boss. Il défilé di Calvin Klein è uno dei più attesi, dopo che Raf Simons ne è stato nominato direttore creativo.

Oscar de la Renta e Monse sfileranno insieme, dato che i fondatori di Monse, Laura Kim e Fernando Garcia, sono co-stilisti di Oscar de la Renta. La loro nomina non è stata priva di polemiche e controversie, che hanno portato tra l'altro Carolina Herrera ad intentare una causa contro Oscar de la Renta per aver violato una clausola di non concorrenza riguardante Laura Kim e l'addio di François Kress dal suo incarico di CEO di Carolina Herrera.

Un outfit della sfilata organizzata per il 75° anniversario di Coach - ©Thomas Concordia/Getty Images for Coach

Nessuna battaglia legale impedirà però la sfilata di Oscar de la Renta in questa stagione, né quella di Bibhu Mohapatra, che presenterà la sua ultima collezione il 15 febbraio, poche settimane dopo che il suo marchio è stato posto sotto la tutela del Capitolo 11 della legge fallimentare americana. Bibhu Mohapatra sta ristrutturando il debito e ha precisato che secondo lui questa procedura di protezione dal fallimento attirerà gli investitori.

Tra le altre sfilate molto attese di questa stagione ci sono quella di Alexander Wang l'11 febbraio, il défilé misto di Coach il 14 febbraio, quelli di Thom Browne e Ralph Lauren il 15 febbraio, e quello di Marc Jacobs l'ultimo giorno, il 16 febbraio. L'imminente sfilata di Coach segue quella di dicembre, organizzata per celebrare il 75° anniversario del brand, e che presentava le collezioni Pre-Fall Donna e autunno Uomo.

Gli spettatori potranno anche vedere la sfilata di Gabriella Hearst il 14 febbraio, il primo dopo la sua vittoria al “Woolmark Prize” internazionale nella categoria 'Womenswear'. Altra sfiata attesa è quella di Christian Siriano, con le sue collezioni che comprendono tutti i tipi di corpo femminile, che sono spesso tra le più seguite. Attesa anche la sfilata di Pyer Moss, per le sue dichiarazioni politiche.

Lo stilista di Pyer Moss, Kerby Jean-Raymond, uno che non le manda certo a dire, ha svelato la sua linea Bernie vs Bernie alla Fashion Week newyorchese di settembre, che può aver ispirato i pezzi Bernie Sanders di Vetements visti sulle passerelle di gennaio e i messaggi a carattere politico intravisti alla NYFW: Men’s di questa stagione. By Robert James ha preso posizione contro il fascismo durante il “Men’s Day” di New York in gennaio, Todd Snyder ha lanciato la sua sfilata della NYFW: Men’s con un pre-show musicale che chiedeva la pace e Rebecca Minkoff ha fatto una dichiarazione femminista durante il suo défilé “see now, buy now” di questo mese.

Le posizioni politiche dovrebbero essere molto presenti nelle sfilate di questa stagione, in particolare dopo il lancio dell'iniziativa “Fashion Stands with Planned Parenthood” ("La moda sostiene la pianificazione familiare", ndr.) del CFDA (Council of Fashion Designers of America), che conta sulla partecipazione di 40 stilisti, tra i quali Tory Burch, Carolina Herrera, Proenza Schouler, Prabal Gurung, Narciso Rodriguez e Cushnie & Ochs.

Il défilé di Yeezy Season 4 durante l'ultima stagione della Fashion Week di New York - Foto: Instagram | voguerunway

Anche la tendenza del “see now, buy now” continuerà a rafforzarsi. Zadig & Voltaire, Mansur Gavriel e Banana Republic proporranno infatti delle sfilate “vedi e compra” in questa stagione, il nuovo format che vede i vestiti indossati nei défilé messi in vendita immediatamente dopo lo show. Il brand parigino di abbigliamento Zadig & Voltaire festeggerà i suoi 20 anni di esistenza con un défilé co-ed (misto, ndr.) “see now, buy now”, mentre Banana Republic e Mansur Gavriel apriranno dei pop-up per completare le rispettive sfilate.

I ritorni notevoli di questa stagione includono Public School, che aveva abbandonato il programma della Fashion Week newyorchese in giugno e in dicembre. Gli stilisti Dao-Yi Chow e Maxwell Osborne avevano ritirato la loro etichetta dal programma della Settimana della Moda di NY per concentrarsi su DKNY, ma adesso il brand può fare ritorno all'ovile, visto che il duo ha lasciato DKNY. Inoltre, Kanye West organizzerà la sua sfilata Yeezy Season 5 dopo un anno frenetico per il rapper-stilista. Lo show segue quello di Yeezy Season 4, che aveva portato la stampa su Roosevelt Island per un'esperienza soffocante e inaspettata.

Kanye West ha provocato una reazione ostile del CFDA per aver programmato la sfilata di Yeezy Season 5 il 15 febbraio alle 17, allo stesso momento di Marchesa e Assembly New York, ma alla fine lo stilista ha cambiato orario per evitare qualsiasi conflitto.

La Settimana della Moda di New York debutta l'8 febbraio e lo Skylight Clarkson Square aprirà i battenti il 9 febbraio alle 10 con la sfilata di Nicholas K.

Obi Anyanwu (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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