La Moda Italiana in mostra a Belgrado

"Passioni e Sogni della Moda Italiana - creatività, stile e ricerca" è il titolo della mostra inaugurata a Belgrado nell'ambito delle iniziative per la XVI Settimana della lingua italiana nel mondo. L'edizione di quest'anno è dedicata alla creatività italiana e ai suoi marchi, con particolare riferimento ai settori della moda e del design. La rassegna belgradese, allestita negli spazi dello splendido Palazzo della Principessa Lijubica, intende promuovere la creatività e la qualità della manifattura italiana nel campo della moda quale patrimonio culturale ed economico del nostro Paese.


Il progetto ripercorre l'evoluzione della moda dagli anni '50 del secolo scorso, quando ebbe inizio in Italia un nuovo ed importante processo creativo che pose particolare attenzione alla scelta e la qualità dei tessuti, alla sperimentazione nel taglio e nelle cuciture, ad un particolare gusto estetico che portò alla nascita di uno stile unico ed inconfondibile riconosciuto in tutto il mondo come "made in Italy". I sarti divennero stilisti e la produzione crebbe enormemente, trasformando i piccoli laboratori artigianali in sartorie di moda, frequentate da personaggi del jet set internazionale e del cinema hollywoodiano. Ciascun abito in mostra è una testimonianza di una grande abilità italiana, sia intellettuale che imprenditoriale, che deriva dalla giusta combinazione tra estro creativo, competenza artigianale e sperimentazione nell'uso tecnologico di materiali innovativi.

Alla mostra - allestita a cura di Stile Promo Italia e Galgano & Tota Associati, in collaborazione con l'Istituto italiano di cultura di Belgrado e il Museo della Città di Belgrado - è in visione la perfezione nei tagli e nei volumi tipica delle sartorie romane come quella di Gattinoni e delle Sorelle Fontana, che sancirono l'epoca della "Dolce Vita ", quando i kolossal americani venivano girati negli studi di Cinecittà, o gli splendidi abiti da "red carpet" come quello ideato da Giorgio Armani per l'attrice Sophia Loren, in occasione del 70esimo anniversario di Cinecittà. Accanto a loro abiti impreziositi da pizzi e ricami come quelli di Marella Ferrera, Galitzine e Laura Biagiotti, che esprimono una femminilità morbida e leggera.

Impeccabile il maestro per eccellenza, Valentino, con la sua creazione in shantung di seta con inserti di tulle nero. In mostra anche le creazioni di Granfranco Ferrè, e il lusso sofisticato di Versace, con le sue sperimentazioni nell'uso delle maglie in metallo, e dei cristalli Swarovski.

Una sezione speciale della mostra è dedicata all'esplorazione ed al racconto della manifattura ed alla costruzione sartoriale dell'abito d'alta moda femminile e del capospalla maschile. Infine, attraverso due capi "incompiuti" (uno femminile ed uno maschile), si può vedere la lavorazione artigianale della sartoria d'alta moda italiana.

Sono esposte ventidue creazioni esclusive realizzate da alcuni tra i più importanti creatori di moda italiana: Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Renato Balestra, Mariella Burani, André Laug, Lancetti, Enrico Coveri, Luana Polimeni, Gianfranco Ferrè, Marella Ferrera, Sorelle Fontana, Galitzine, Gattinoni, Luca Litrico, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva, Valentino, Fendi, Versace, Egon Von Furstenberg e la Scuola di Moda Ida Ferri.

All'inaugurazione, accanto al direttore dell'Istituto italiano di cultura di Belgrado Davide Scalmani, ai responsabili del Museo di Belgrado e ai curatori della mostra, è intervenuto l'ambasciatore d'Italia in Serbia Giuseppe Manzo.

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