La London Fashion Week trova il proprio equilibrio

Più completa che mai, la settimana della moda di Londra, dedicata alle collezioni autunno-inverno 2015/16, scatta venerdì 20 febbraio.

Gareth Pugh torna a Londra (Autunno-Inverno 2014 - Womenswear - Parigi) - Pixel Formula

Durante i suoi cinque giorni, 78 creatori si succederanno nella capitale inglese in occasione di una serie di sfilate e di presentazioni, il tutto seguendo un sistema collaudato alla perfezione: «La prima giornata è generalmente dedicata alle collezioni molto creative, seguite da un sabato rivolto a stilisti noti, ma spesso di avanguardia, come per esempio J.W. Anderson», spiega Nathalie Constanty, consulente di moda, bellezza e design per il Bon Marché, che precisa: «I marchi britannici affermati e i marchi di lusso si concentrano sulla seconda parte del calendario».

Questo sapiente equilibrio è stato arricchito da diverse novità in questa stagione. In testa alla lista c'è Gareth Pugh, che tornerà a Londra (città dove ha deciso di tornare definitivamente) per celebrare il 10° anniversario del suo marchio. Anche il brand australiano Sass & Bide, che sfilava a New York dal 2013, ritorna sulle passerelle londinesi. Piccola particolarità: il défilé sarà il primo senza le fondatrici del brand, Heidi Middleton e Sarah-Jane Clarke, che se ne sono andate nel luglio scorso.

Ma ci sarà anche la prima linea realizzata dallo stilista britannico Anthony Cuthbertson, che in passato ha lavorato per Daks, Max Mara e Amanda Wakeley.

Questa 61ˆ edizione sarà anche caratterizzata da varie collaborazioni: lo stilista georgiano David Koma si è associato al marchio di calzature Malone Souliers per realizzare una prima collezione di calzature da donna che sarà svelata alla sfilata della sua label domenica 22 febbraio.

Invece, il marchio britannico di accessori di lusso tradizionali Aspinal of London ha lavorato di concerto con il marchio di prêt-à-porter femminile Etre Cécile per ideare cinque diversi stili di borsa.

A fianco dei pesi massimi della moda britannica (Paul Smith, Burberry Prorsum, Vivienne Westwood Red Label, Pringle of Scotland..) la successione di talenti inglesi continuerà ad essere assicurata da Christopher Kane, Erdem, Jonathan Saunders, J.W. Anderson, Mary Katrantzou, Emilia Wickstead e Peter Pilotto.

Senza dimenticare i giovani talenti: vincitori di 'NEWGEN', il sistema di supporto alla giovane creazione lanciato dal BFC-British Fashion Council in collaborazione con Topshop, Marta Jakubowski, Molly Goddard e Sadie Williams appariranno per la prima volta al fianco di 1205, Ashley Williams, Claire Barrow, Danielle Romeril, della francese Faustine Steinmetz, e di Marques’Almeida e Ryan Lo, già presenti nella scorsa stagione.

Le Kilt, marchio di moda creato nel 2014 da Samantha McCoach che punta a dare un tocco di modernità all'omonimo indumento di origine scozzese, oltre a Phoebe English, faranno la prima apparizione nel calendario delle presentazioni.

Lo stesso vale per Joseph e Mother of Pearl, che andranno anche a sfilare per la prima volta. I per ora sconosciuti talenti di domani avranno anche la possibilità di impressionare i loro maestri: i diplomati della celebre scuola di moda Central Saint Martins presenteranno infatti le loro collezioni di fine corso di studi il primo giorno della Fashion Week.

Stéphanie Salti (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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