Kookaï ceduto da Vivarte all’australiano Magi

Nell’ambito del suo processo di ristrutturazione, Vivarte si libera del marchio Kookaï. Il gruppo francese ha annunciato il 4 luglio di averlo ceduto a Magi, il suo partner australiano che detiene la licenza di sfruttamento del marchio di moda femminile su questo mercato da 26 anni. L’ammontare economico dell’operazione non è stato comunicato.

Collezione primavera-estate 2017 - Kookaï

Fondato nel 1983 da Jean-Lou Tepper, Jacques Nataf e Philippe de Hesdin, il marchio parigino era entrato nell’orbita del gruppo Vivarte nel 1996. Magi, specialista della vendita di abbigliamento in Oceania con 400 dipendenti e un fatturato di 70 milioni di euro, che gestisce ad oggi 39 negozi Kookaï nella regione, mette le mani su un brand che oggi impiega quasi 500 persone e controlla 195 boutique in Francia, Spagna e Svizzera. Nell’ultimo esercizio, il brand transalpino ha registrato vendite per 76 milioni di euro, ma queste erano arrivate ad essere di 94,3 milioni nell’annata 2013/14.
 
La cessione di Kookaï fa parte del piano di recupero impostato dal PDG di Vivarte, Patrick Puy, lo scorso gennaio. Un piano che punta a rifocalizzare l’attività del gruppo attorno a una manciata di brand: La Halle e Besson (periferia), Minelli, San Marina, CosmoParis e Caroll (centri delle città). La vendita dell’altro brand Pataugas all’Hopps Group è stata conclusa in maggio, mentre Naf Naf, André e Chevignon sono ancora in attesa di trovare un acquirente.
 
Versione italiana di Gianluca Bolelli

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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