Kiko Milano sta per chiudere un quarto dei suoi negozi nel Regno Unito

Il marchio di prodotti di bellezza Kiko Milano chiuderà 12 dei suoi 48 negozi nel Regno Unito, compreso lo store nel centro commerciale “Bluewater”, nel Kent.

Kiko Milano

Il provvedimento ridurrà il numero di negozi Kiko in terra albionica del 25%, e segue la chiusura di altri tre negozi, di cui uno a Romford, negli ultimi mesi, ha riferito il sito web di news sul mercato immobiliare “Property Week”.
 
L’azienda di cosmetici guidata dalla CEO Cristina Scocchia, specializzata in prodotti professionali per il trucco e la cura della pelle, si è impegnata all'inizio di quest'anno nell’attuazione di un piano di riorganizzazione che ha comportato la chiusura della maggior parte della sua rete di negozi negli Stati Uniti.
 
Il marchio ha presentato istanza di fallimento negli USA a gennaio a causa della debolezza delle vendite, del netto calo delle presenze di clienti nei negozi e della crescita dello shopping online. La riorganizzazione ha portato la società a dover ridefinire le sue priorità geografiche, e così la stessa Scocchia, al Beauty Summit organizzato da Pambianco lo scorso 3 maggio a Milano, ha confermato che la società sta valutando l'opportunità di vendere una sua quota di minoranza a un nuovo partner economico per aiutare a finanziare la crescita di Kiko in Medio Oriente, India e Asia in generale, dove l'industria cosmetica sta sperimentando alte percentuali di sviluppo.

Cristina Scocchia, CEO di Kiko, al Pambianco Beauty Summit di Milano - DR

Tutte queste misure fanno parte di un piano triennale che includerà anche un investimento di 90 milioni di euro nell'innovazione di prodotto, nel marketing e nelle capacità digitali.
 
Il gruppo possiede più di 1.000 negozi a gestione diretta in 21 nazioni, ha 8.000 dipendenti e la maggior parte dei suoi ricavi (610 milioni di euro di fatturato nel 2017) proviene dai mercati esteri.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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