Kering: primo semestre a +26,8% grazie a Gucci

Kering ha visto i suoi risultati semestrali decollare grazie alle performance eccezionali di Gucci, la cui crescita esplosiva continua a dominare di gran lunga il mercato mondiale del lusso.

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Gucci Cruise 2019 - © PixelFormula

Nel semestre il fatturato del gruppo, che possiede anche griffe come Saint Laurent, Bottega Veneta o Balenciaga, è balzato del 26,8% a 6,43 miliardi di euro, con un incremento del 33,9% a tassi di cambio costanti e del 31,5% nel solo secondo trimestre. Trainato da Gucci, la cui crescita organica è stata del 40% nel secondo trimestre dopo un aumento del 49% nel primo, il reddito operativo corrente ha messo a segno un +53%, a 1,77 miliardi di euro, leggermente superiore al consensus di 1,73 miliardi stabilito da Inquiry Financial per Reuters.
 
Il margine operativo è aumentato di 470 punti base al 27,5%, spinto dall’ incremento di 620 punti di Gucci, la cui redditività ha raggiunto il valore record di 38,2%.
 
Come i suoi competitor LVMH e Hermès, Kering ha affermato di non aver subito il rallentamento della domanda della clientela cinese, nonostante le preoccupazioni del mercato relative all’andamento della Borsa di Shanghai, della valuta cinese renminbi e dei prezzi dell’immobiliare.
 
Grazie a Gucci, Kering mette di nuovo a segno la performance migliore del settore del lusso, superiore a quella della divisione moda e pelletteria di LVMH e di Hermès, che nel primo semestre hanno comunque registrato solide crescite organiche (rispettivamente del 16% e 11,2%).

Versione italiana di Laura Galbiati

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