Kering mette a segno un nuovo anno record, trascinato da un Gucci in spolvero

Trascinato dal boom di Gucci, il gruppo francese del lusso Kering ha messo a segno un nuovo anno record nel 2017, con un utile netto più che raddoppiato in un anno e vendite che hanno superato i 15 miliardi di euro.

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Kering e i suoi venti marchi (un prestigioso elenco che comprende Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Puma) ha reso noto di aver ottenuto un fatturato di 15,47 miliardi di euro, in crescita del 25% a dati pubblicati, e del 27,2% in organico. Questa performance è superiore ai consensus stabiliti da Factset e Bloomberg, che puntavano rispettivamente su 15,35 e 15,38 miliardi di euro.
 
L’utile netto di Kering è invece risultato essere di 1,78 miliardi, contro gli 819 milioni di un anno prima, per una crescita del 119%. Quanto al risultato operativo corrente, esso ha raggiunto i 2,9 miliardi di euro, aumentando del 56%, per un margine operativo pari al 19%.
 
"Kering ha realizzato un’annata fenomenale. Solo in un anno abbiamo creato più di 3 miliardi di euro di fatturato supplementare e generato oltre un miliardo di risultato operativo corrente aggiuntivo", si è rallegrato il PDG François-Henri Pinault in un comunicato.
 
Pinault ha accolto con favore soprattutto la "performance spettacolare" del fiore all’occhiello Gucci. Il marchio italiano, che rappresenta la principale fonte di profitti per il gruppo, nel 2015 aveva invece vissuto un’annata caotica per poi riprendersi progressivamente nel 2016. Il brand ha sueprato per la prima volta nel 2017 i 6 miliardi di euro di vendite – vale a dire oltre un terzo del fatturato complessivo di Kering - e ha chiuso l'anno con una crescita organica del 44,6%.
 
Questa performance permette alla divisione ‘Lusso’ del gruppo di "superare per la prima volta i 10 miliardi di euro di vendite. Il risultato operativo corrente è in fortissima progressione (+54%); il margine operativo ha raggiunto il 27%, soprattutto grazie a Gucci, la cui redditività ha raggiunto il livello storico del 34,2%", ha precisato il direttore finanziario Jean-Marc Duplaix nel corso di una conferenza telefonica.
 
Per quanto riguarda Puma, di cui possiede l’86,3%, Kering ha recentemente annunciato l’intenzione di distribuire il 70% delle azioni del marchio tedesco ai propri azionisti allo scopo di focalizzarsi sul suo business nel lusso. "Abbiamo finalizzato le modalità di distribuzione, con un rapporto di una azione Puma per 12 azioni Kering detenute", ha indicato Jean-Marc Duplaix.
 
Il gruppo non fornisce una prospettiva in cifre per il 2018, ma comunica che "sarà costretto ad un’allocazione e un controllo rigorosi delle proprie risorse, per migliorare ulteriormente le sue prestazioni operative e aumentare la redditività dei capitali impiegati". "Rimaniamo vigili di fronte ai rischi e alle oscillazioni del contesto globale", ha comunque tenuto a sottolineare François-Henri Pinault.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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