Kering continua la grande progressione, spinto dal suo fiore all’occhiello Gucci

Il gruppo francese del lusso Kering ha continuato il suo slancio anche nel terzo trimestre, con vendite che hanno sfiorato i 4 miliardi di euro e una crescita organica del 28,4%, trascinato dal suo fiore all’occhiello Gucci, il cui fatturato è ulteriormente decollato.

Gucci è in ottima forma - Gucci

Fra luglio e settembre, il gruppo di François-Henri Pinault ha registrato un fatturato di 3,92 miliardi di euro, significativamente al di sopra delle medie delle previsioni prodotte dagli analisti finanziari di Factset e Bloomberg, che puntavano rispettivamente su 3,71 e 3,72 miliardi di euro.
 
Kering e la sua ventina di marchi (Gucci, oltre a Bottega Veneta, Yves Saint Laurent, Puma o Balenciaga, fra i principali) hanno ottenuto una crescita del 23,2% in un anno a dati pubblicati, e del 28,4% a dati organici, proseguendo con lo slancio del primo e del secondo trimestre, in cui aveva ottenuto un +28,6% e un +24,6%, contro l’8,1% della totalità dell’anno 2016.
 
“L'eccellente esecuzione delle nostre strategie, tanto a livello di gruppo quanto in ognuno dei nostri marchi, ci permette di realizzare un nuovo trimestre di fortissima crescita”, si è rallegrato François-Henri Pinault nel comunicato del gruppo di martedì, che parla di “crescita eccezionale”. “Nonostante effetti di cambio negativi e basi comparative sempre più elevate, siamo fiduciosi nella capacità di Kering di realizzare un’anno record”, riassume il PDG.
 
Nel lusso, locomotiva del gruppo, la crescita organica si porta a un 32,3%, trainata dalle prestazioni del marchio italaino Gucci, sua principale fonte di utili. Il marchio, che aveva avuto un anno caotico nel 2015 per poi riprendersi gradualmente nel 2016, mostra una crescita organica del 49,4% nel trimestre – dopo il 48,3% e il 39,3% dei precedenti trimestri.
 
“Si tratta di una performance ancor più notevole se si considera che le basi di confronto erano più elevate”, per Gucci, ha riassunto il direttore finanziario Jean-Marc Duplaix, sottolineando in particolare le “vendite online cresciute in tripla cifra” per il brand.
 
“Siamo andati molto più velocemente di quanto ci attendevamo rispetto al piano iniziale” di risanamento della griffe. “Ci sono ancora molte leve di crescita che ci rendono fiduciosi nella capacità di Gucci a crescere nel quarto trimestre e oltre”, secondo Jean-Marc Duplaix.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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