Jimmy Choo: i pretendenti si accumulano

Jimmy Choo stimola molti appetiti. Da quando JAB Luxury, la divisione lusso del gruppo tedesco JAB Holdings della famiglia Reimann, che possiede anche i brand Bally e Belstaff, ha messo in vendita lo scorso aprile la griffe britannica di calzature di lusso, le candidature al suo acquisto sono spuntate dappertutto, secondo molte fonti di mercato.

Il marchio di scarpe di lusso è desiderato da molti - Jimmy Choo

Tra i candidati in lizza, il marchio di lusso accessibile Michael Kors, scottato dal non essere riuscito a mettere le mani sul marchio femminile Kate Spade, appena comprato dal pellettiere Coach. Il brand statunitense sarebbe pronto a mettere sul piatto più di 800 milioni di sterline (quasi 911 milioni di euro), soglia minima richiesta da JAB Luxury per intavolare la cessione, mentre Jimmy Choo ha un valore di Borsa di circa 844 mlioni di euro.
 
In corsa anche il fondo di investimento cinese Hony Capital, che possiede fra l’altro la catena PizzaExpress. Secondo alcune fonti, in questo caso l’offerta potrebbe concretizzarsi attraverso una partnership con Interparfums, che possiede già la licenza per le fragranze di Jimmy Choo.
 
Il fondo d’investimento britannico CVC Capital Partners, che l’anno scorso ha comprato il marchio svizzero di orologi Breitling, sarebbe un altro dei potenziali acquirenti compresi nella lista.
 
Ma ci sono altri candidati interessati a Jimmy Choo. Circolano in particolare i nomi del fondo della famiglia reale del Qatar, Mayhoola Group, e ancora quello di Coach.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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