Interparfums: forte aumento delle spese di comunicazione per supportare i lanci di prodotti

Nel primo semestre del 2017, chiuso il 30 giugno, il gruppo Interparfums ha reso noto un incremento di fatturato del 29%, a 209,3 milioni di euro. L’utile netto dello specialista francese della creazione di profumi è aumentato del 68%, a 21,7 milioni, riflettendo la notevole crescita del suo business. Il semestre è stato infatti ricco di lanci di fragranze, che ha determinato una crescita delle spese per pubblicità e marketing del 40%.

James Franco, testimonial del profumo maschile "Coach"

Incremento che rappresenta la cifra di 14 milioni di euro, vale a dire il 23% del fatturato, contro il 21% di un anno prima, ma che non ha comunque minato il risultato operativo, progredito del 53%.  
 
Interparfums ha sostenuto soprattutto due importanti lanci per i marchi Rochas e Coach. In luglio, il gruppo ha lanciato “Mademoiselle Rochas”, la nuova firma olfattiva del marchio acquisito da Interparfums nel 2015. I profumi Rochas hanno raggiunto un volume d’affari di 18,6 milioni di euro, in crescita del 35%, trainati in particolare da “Mademoiselle Rochas” (lanciato in una decina di nazioni), che realizza vendite per 6 milioni di euro. Rochas è dunque ormai il quarto marchio del gruppo (vale circa il 9% dell’attività), dietro al numero uno Montblanc (27%), a Jimmy Choo (26%) e a Lanvin (15%).
 
Interparfums ha anche continuato l’implementazione della linea di profumi femminili di Coach e prepara il lancio della gamma maschile per quest’autunno. Il marchio statunitense, la cui licenza è stata acquisita nell’aprile del 2015, ha ottenuto un fatturato di 15,7 milioni di euro, pari al 7% dell’attività del gruppo. Il marchio possiede però uno dei potenziali maggiori, secondo Interparfums, che adesso spera di vederlo raggiungere i 36 milioni di euro di fatturato quest’anno, contro i 32 milioni della precedente stima.
 
Da notare inoltre che nel luglio scorso il gruppo Coach ha finalizzato l’acquisizione di Kate Spade; Interparfums potrebbe dunque diventare a lungo termine il licenziatario dei profumi del marchio statunitense. Sull’esercizio nel suo complesso, il gruppo punta ad ottenere un fatturato di 400 milioni di euro, contro i 365,5 milioni ottenuti nel 2016.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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