Influencer e maison promuovono i post 'trasparenti'

Il giorno dopo la 'moral suasion' dell'Antitrust agli influencer, tra cui la coppia dalle "uova d'oro", Fedez e la sua fidanzata, la regina delle fashion blogger, la 30enne Chiara Ferragni (con il suo sito "The Blonde Salad" ha conquistato milioni di fan e ha aperto in questi giorni a Milano un negozio con le sue collezioni) con invito da parte dell'Authority di maggiore trasparenza nell'indicare agli utenti i prodotti pubblicizzati nei post sui social, ecco cosa dicono gli interessati, tra cui Alberta Ferretti e il top influencer Mariano Di Vaio.

Mariano Di Vaio - Ansa

Mentre dalla Adidas gli uffici stampa fanno sapere che dall'azienda "non desiderano commentare l'argomento" ma "ripongono piena fiducia nel lavoro dell'Autorità competente", Alberta Ferretti rilascia alcune precisazioni. "Capisco bene che ci sia bisogno di una regolamentazione per queste nuove forme di comunicazione - ha replicato Alberta Ferretti -. Personalmente ho sempre vestito donne che mi piacevano e che stimavo, e anche oggi con parametri diversi non può che farmi piacere vedere che le ragazze del momento siano felici d'indossare Alberta Ferretti fotografandosi. Devo ammettere che mi fa strano vedere il mio nome parlando di pubblicità occulta, perché ho sempre vestito celebrities a cui ho 'prestato' abiti che sono stati pubblicati su tutti i giornali e i siti nel mondo ed oggi che i mezzi di comunicazione sono cambiati è cambiata la visibilità ma non lo spirito".

"Fino ad oggi non ci sono state delle regole da seguire e quindi nessuno le ha mai infrante, ma sono certa che non appena ci sarà una regolamentazione tutti saranno felici di seguirla", conclude.

Mariano Di Vaio 5,9 milioni di follower su Instagram (Fedez 3,9 per fare paragoni), il blogger italiano più famoso nel mondo, giudica positivamente la posizione dell'Antitrust sulla necessità di dichiarare i marchi nei post dei cosiddetti influencer. "Io da sei mesi in ogni post inserisco il termine #adperché in America da gennaio si fa così. Trovo - dice all'Ansa l'ex modello, 28 anni, moglie e figlio, in vacanza in Sicilia - che trasparente sia meglio. L'influencer ha con i suoi follower un rapporto di fiducia ed è su quello che costruisce il suo futuro. Barare è sbagliato, essere chiari è decisamente meglio". In questi sei mesi, racconta Di Vaio, "nessuna azienda si è tirata indietro, anzi, ci tengono che ci sia l'hashtag con il termine #ad. E devo dire che sono aumentate sia le maison che mi cercano, sia i follower".

Bocche cucite sul tema infine da Dolce & Gabbana, proprio loro, i due stilisti che sono stati tra i primi a dare spazio ai fashion blogger, a invitarli alle loro sfilate mettendoli in prima fila, provocando le reazioni risentite dei giornalisti, e che nell'ultima passerella li hanno eletti modelli.

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