InFiore presenta "Mix Up": tecnologia e design insieme

Un mix di tecnologia e design, un reggiseno con un tocco di malizia che "trucca" le forme di chi lo indossa promettendo due taglie in più. E' "Mix Up", l'ultimo modello InFiore presentato a Milano dal direttore generale del Gruppo Lormar, cui fa capo il brand, Enrico Pravettoni.

"Si tratta - afferma il manager - di un capo frutto di una grande ricerca tecnica, ma anche dell’esempio di una bella storia che arriva da una terra che ha subito le ferite del terremoto, come Carpi, in un momento particolarmente difficile per il settore del tessile-abbigliamento. Il brand InFiore opera già dallo scorso anno in grande controtendenza, con numeri molto importanti; nel corso del 2012 abbiamo raggiunto la quota di 1 milione di capi ordinati per la linea e quest'anno abbiamo già una crescita molto importante a partire da questi numeri. Riteniamo - dice Pravettoni - che il futuro possa essere finalmente roseo per questo marchio".

'Mix Up' è un prodotto "convertible", proposto con un kit multifunzione e un sostegno invisibile interno. Nel suo nome è racchiusa anche la storia del brand InFiore. Nato 25 anni fa, nel 2010 è stato rilevato dal Gruppo Lormar, che lo ha rilanciato a colpi di campagne milionarie. "Grazie ai tanti investimenti in comunicazione - afferma Pravettoni - in tre anni abbiamo risollevato le sorti del marchio, che ora gode di un forte appeal specie tra le donne italiane. Ricordo gli spot di Tinto Brass interpretati da Monica Bellucci e quelli con Anna Falchi che si lanciava da un grattacielo con un paracadute a forma di reggiseno. Senza dimenticare Nina Moric e Martina Colombari. Ora ci siamo affidati al fascino altero di Elena Santarelli che abbiamo scelto da contrapporre alla mediterraneità di Elisabetta Canalis, testimonial da sette anni per l'altro brand del gruppo. Con la sua immagine algida ma fortemente sensuale, Elena rappresenta la donna InFiore a tutto tondo".

Un mix che si ripropone di continuo nella storia della azienda carpigiana. "Il nostro segreto - sottolinea Pravettoni - è il mix di una serie di fattori molto complessi. Oggi noi ci troviamo a trattare un prodotto di largo consumo come se fosse un bene durevole. Le consumatrici, cioè, valutano con molta attenzione i loro acquisti e anche se 'Mix Up' è un prodotto di massa, il cui costo non è elevatissimo, deve rispondere a molteplici esigenze. A partire dal rapporto qualità-prezzo fino al testimonial giusto, che è presente su tutti i pack e deve trasmettere un’immagine corretta e coerente con il target di donna a cui il marchio si rivolge, una donna sensuale e aggressiva ma anche molto femminile. E non bisogna trascurare il servizio, che deve essere il più preciso possibile e capace di offrire il prodotto giusto al momento giusto".

Attualmente l'azienda sta ampliando i propri orizzonti merceologici: "InFiore - puntualizza Pravettoni - non è più soltanto corsetteria in senso stretto ma anche pigiameria, knitwear e a breve speriamo anche beachwear. Contiamo di rafforzare l’immagine e la presenza nei punti vendita per dare una valenza ancora più forte al nostro marchio".

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