Imprese italiane del beauty: nel 2017 più investimenti e dialogo con finanza

Messe a confronto con attori appartenenti ad altri settori industriali del Paese, le imprese dell’universo beauty godono di ottima salute, mostrando una crescente propensione agli investimenti e una maggiore apertura al dialogo con il mondo della finanza. Questo il bilancio sul comparto della cosmesi nazionale emerso dal “Beauty Report 2018”, presentato durante l’Assemblea pubblica di Cosmetica Italia, svoltasi il 21 giugno, a Milano, nella cornice milanese di Palazzo Visconti.

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«Il focus di quest’anno ha indagato i rapporti delle aziende col sistema bancario e col sistema finanziario, evidenziando una domanda di credito centrata prevalentemente sugli investimenti, con un’apertura significativa nei confronti dell’extrabancario”, ha spiegato Nadio Delai, presidente di Ermeneia. “A quest’ultimo viene rivolta una domanda di finanza ‘reale’ che sia cioè in grado di accompagnare lo sviluppo delle imprese su più piani: dal rafforzamento del capitale all’ingresso di nuovi soci, dalla managerializzazione alla revisione della governance, dalle alleanze di impresa alla presenza sui mercati internazionali, dalla digitalizzazione dell’azienda al passaggio generazionale». 
 
Nell’ultimo anno, gli investimenti delle aziende del comparto si sono concentrati principalmente sull’aggiornamento di impianti, macchinari e tecnologie produttive; ma anche su progetti industriali di realizzazione o ampliamento dei siti e su piani di sviluppo di reti di vendita, showroom e organizzazione logistica esteri.
 
I player del settore sfatano inoltre il tabù dell’ingresso nel capitale di un soggetto finanziario, considerato complessivamente positivo, sebbene con alcune riserve: per esempio, sono predilette le quote di minoranza di un socio esterno e viene evidenziata l’esigenza che il fondo sia oggettivamente appropriato per l’azienda, nel senso che sappia tener conto delle specifiche caratteristiche e delle necessità di quest’ultima. 
 
Nel complesso, il 2017 è stato un anno positivo per la cosmetica italiana: oltre alla costante crescita del fatturato globale del settore, vicino agli 11 miliardi di euro, spicca la significativa performance delle esportazioni, in aumento del 7,1% per un valore di 4,617 miliardi di euro. La bilancia commerciale resta ampiamente positiva, raggiungendo il record di 2,5 miliardi di euro.
 
Tra i dati emersi, da sottolineare il risultato del consumo interno che ha superato i 10 miliardi di euro, registrando un incremento dell’1,7%. «I consumatori”, ha spiegato Delai, “stanno finalmente attraversando una fase 'post-quaresimale' e iniziano a recuperare una soggettualità a pieno respiro. Non hanno certo dimenticato ciò che si è appreso durante la crisi, quindi restano vigili, ma sono proiettati in avanti e sempre attenti, nella ricerca del prodotto, a prezzo, qualità, modalità di vendita, servizio”.
 
Dati incoraggianti per l’intera filiera cosmetica, che archiviato l’anno con un giro d’affari complessivo superiore ai 15,6 miliardi di euro (+4%) - il dato aggrega i risultati di ingredienti cosmetici, macchine per la produzione, imballaggio e prodotto finito.

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