Il gruppo Printemps punta a crescere tra il 6% e l’8% nel 2018 e lancia il suo e-commerce di lusso

“Pensiamo che avremo un’annata record”. Nella struttura aerea di “Perruche”, il nuovo ristrante sul tetto del suo negozio dedicato all’uomo, Paolo de Cesare, PDG del gruppo Printemps, prevede per la società che dirige da 11 anni una fine d’anno soleggiata come il cielo parigino dell’11 settembre. Il massimo dirigente italiano del gruppo francese, dal 2013 di proprietà di investitori del Qatar, fa un sorriso a trentadue denti. Dopo una crescita del fatturato di gruppo del 6% nel primo semestre chiuso a fine agosto, de Cesare punta su un’accelerazione delle vendite e stima una crescita annuale compresa fra il 6% e l’8%.

Paolo de Cesare ha presentato l'11 settembre la sua strategia di crescita per il gruppo - FNW

“Realizzeremo più di un miliardo di euro con Haussmann”, precisa il dirigente. “Realizzavamo 450 milioni di euro al mio arrivo. Abbiamo più che raddoppiato le vendite. Vediamo un grande interesse per scoprire i nostri nuovi formati. In un anno abbiamo registrato più di 25 milioni di visitatori, due volte in più del Louvre. La crescita di Haussmann potrebbe arrivare a un +10% nel 2018 rispetto al 2019”.
 
Una crescita basata soprattutto sulle progressioni dei prodotti di lusso e sullo sviluppo della clientela turistica, i cui acquisti duty free sono aumentati dell'8% nel 2016/17 e cresceranno ancora nel 2018. Il Printemps godrà anche di un'eccezione tutta francese. "Siamo in un trend di lento declino nel lungo periodo. C'è una vera disaffezione per gli acquisti di abbigliamento”, sottolinea Paolo de Cesare. “È una tendenza cominciata 10 anni fa e che continua. Come contraltare, l'e-commerce sta crescendo e presto varrà il 20% del mercato. In diversi Paesi, i player nel nostro settore hanno vissuto grandi difficoltà. La Francia è unica, è uno dei pochi mercati in cui i grandi magazzini hanno guadagnato quote di mercato. Sono al 6,5% oggi contro il 5% di tre anni fa”.
 
Il gruppo francese ha investito oltre 100 milioni di euro negli ultimi anni per rinnovare il suo flagship di 25.000 metri quadrati dedicato alla bellezza, al bambino, alla casa e all’uomo, oltre che a creare un’offerta Food.
 
Mentre all’inizio l’offerta di prodotti di bellezza, che è stata presentata su tre piani, non ha visto decollare le vendite, il nuovo negozio Homme è l’orgoglio del management dei Printemps. “Abbiamo dato più spazio all’uomo. Negli ultimi tre mesi abbiamo registrato una progressione delle vendite del 50% rispetto a prima dei lavori. Il 30% è legato alla superficie aggiunta e il 20% alla qualità dell’offerta”, ha detto il dirigente italiano.

Il gruppo svilupperà il sito logistico di Place des Tendances in località Pantin - DR

In totale, il network del gruppo Printemps, escluso il flagship, realizzerà 500 milioni di euro di giro d’affari. La crescita delle vendite è dell’1% nei 18 negozi. Da rilevare che il negozio di Nation, riaperto l’anno scorso, mostra un aumento del 71% delle presenze rispetto a prima dei lavori, con un concept che integra insieme Maisons du Monde, Uniqlo e Citadium. Proprio il Citadium, che quest’anno ha aperto un negozio a Lione, approfitta della mania della moda streetwear e delle sneaker. L’insegna, che vanta otto indirizzi in Francia, ha superato i 100 milioni di euro di fatturato e mostra una crescita in doppia cifra per l’esercizio in corso. Paolo de Cesare vede opportunità per il concept “nelle 15 principali città di Francia” e anche l’online crescerà, con l’obiettivo di passare dal 5% al 20% del fatturato. Leve di crescita che possono far raddoppiare il suo volume d’affari in cinque anni.
 
L’e-commerce è quindi ai primi posti nel roadbook del gruppo, e dovrà svilupparsi su tre canali, due dei quali sono già attivi. Il sito del grande magazzino Citadium ha nel mirino i marchi di streetwear e urbanwear, il sito Place des Tendances, acquistato nel 2013 per 30 milioni di euro, propone un’offerta di marchi contemporanei e avvicina i 100 milioni di giro d’affari. Ma soprattutto il gruppo si vuole appoggiare alla propria infrastruttura per lanciare il sito di e-commerce dedicato ai marchi di lusso e agli stilisti Printemps.com, a fine 2019, o al più tardi ad inizio 2020. I nomi dei marchi che faranno parte della selezione del sito non sono ancora stati svelati.
 
Il gruppo punta ad ottenere un fatturato di 1,7 miliardi di euro nell’esercizio attuale. E come pilastri del suo sviluppo per i prossimi anni punta sull’esperienza retail, la seduzione dei millennials, lo sviluppo dell’e-commerce e il rafforzamento della responsabilità sociale ed ambientale.
 
Per sviluppare Printemps.com, il gruppo si appoggerà alla struttura di Place des Tendances, in cui saranno investiti 6 milioni di euro nei prossimi 18 mesi, che si aggiungono agli oltre 20 milioni sbloccati negli ultimi quattro anni per finanziare le infrastrutture dell’e-commerce del gruppo. Printemps raddoppierà poi i dipendenti nel sito logistico di Pantin, ad Est di Parigi, che supereranno così le 100 unità, e rafforzerà le sue capacità logistiche e nei servizi. Il deposito del sito passerà da 15.000 a 18.000 metri quadrati, lo studio dove fotografano le collezioni vendute sul sito da 500 a 1.400 metri quadrati, e gli uffici da 500 a 1.100 metri quadrati.

Paolo de Cesare vuole veder rappresentare le vendite nell'e-commerce dal 15% al 20% del fatturato del gruppo nel medio periodo - FNW

“Eravamo in ritardo nell’e-commerce, ma abbiamo comprato Place des Tendances […] Abbiamo il nostro stock (400.000 prodotti stoccati) e sviluppiamo per esempio la consegna a Parigi in tre ore. Per i marchi contemporanei si tratta spesso della prima boutique del gruppo, e per altri la seconda, molto davanti agli altri negozi della rete”.
 
Secondo le cifre del gruppo, Comptoir des Cotonniers realizza 6,8 volte in più di vendite su Place des Tendances che al Printemps Haussmann e Caroll 2,5 volte in più, mentre Maje vende 2,9 volte in più che al Printemps di Lilla e Gerard Darel 2,3 volte in più. Il sito vanta 600.000 ordini effettuati nel 2017 e punta a crescere in doppia cifra quest’anno. Una dinamica che Paolo de Cesare intende stimolare nel segmento del lusso. “Con la nostra specificità saremo posizionati meglio di un Asos sulla moda contemporanea e di MatchesFashion o Yoox Net-A-Porter nel lusso. Printemps.com sarà il miliore strumento multicanale perché si appoggerà su una partnership tra il flagship e l’e-commerce per i brand. Stiamo vedendo che i pure players sono alla ricerca di questa simbiosi. Farfetch ha comprato Browns per darsi una credibilità fisica e MatchesFashion ha dei negozi di proprietà”.
 
“Per ora abbiamo i marchi del Citadium e delle etichette contemporanee per la donna su Place des Tendances. Abbiamo il lusso, ma anche l’uomo, la casa, il bambino, la bellezza che si possono sviluppare. Il potenziale è immenso”, sostiene il Presidente. Resta da vedere come Printemps.com, prima ancora di espandersi all’estero, riuscirà a smarcarsi dalle proposte delle Galeries Lafayette o del sito 24Sèvres legato al Bon Marché.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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