Il 'Prix LVMH' svela gli 8 finalisti

La terza edizione del concorso per stilisti organizzato dal colosso francese del lusso Louis Vuitton Moët Hennessy ha annunciato i nomi dei suoi otto finalisti. Una lista cui si è pervenuti dopo le prime due fasi di selezione. L'ultima, datata 2 e 3 marzo, ha permesso di decidere i 23 semifinalisti.

Gli otto finalisti del 'Prix LVMH 2016' - lvmhprize.com

Gli otto stilisti rimasti in lizza per il 'Premio LVMH 2016' riflettono la situazione della giovane creazione in tutta la sua diversità a livello globale, dato che fra loro abbiamo 4 europei che sfilano fra Parigi e Londra, 3 nordamericani che sfilano a New York e 1 giapponese. Quest'ultimo, Hiromichi Ochiai, designer di Facetasm, capofila della nuova ondata di stilisti giapponesi, sfila abitualmente a Tokyo.

Oltre a Koché, la linea di streetwear couture di Christelle Kocher, che sfila dallo scorso settembre a Parigi, le altre label parigine selezionate sono quelle della linea femminile Aalto, del finlandese Tuomas Merikoski, che miscela approccio nordico e savoir-faire francese, il quale sfila anch'egli nella capitale francese da due stagioni, e il marchio femminile e maschile Y/Project, dello stilista belga Glenn Martens, che si distingue per i suoi vestiti eleganti un po' underground.

Ultima a rappresentare l’Europa, la giovane londinese Grace Wales Bonner. D’origine giamaicana da parte di padre, nelle sue creazioni mette in primo piano la cultura africana e s'interroga sulla condizione negra nella società. Diplomata alla Saint Martins School, la Bonner ha recentemente ottenuto il premio di migliore stilista Donna e Menswear ai 'British Fashion Awards' nella categoria talenti emergenti. La sfilata della sua linea Wales Bonner è molto popolare a Londra.

Dall'altra parte dell'oceano, i tre finalisti americani sono prima di tutto il texano Brandon Maxwell, conosciuto per essere lo stilista di Lady Gaga e per essere stato il braccio destro di Nicola Formichetti. Maxwell ha lanciato la sua linea di prêt-à-porter femminile di lusso nel 2015 a New York.

Il secondo è Matthew Williams, nato a Chicago. Trentenne che proviene dall’universo del clubbing e questo fatto lo rivendica orgogliosamente, così come tiene a rimarcare la sua ispirazione californiana, essendo cresciuto in California prima di trasferirsi a New York per lanciare il proprio brand dallo spirito streetwear-chic Alyx.

Le otto etichette in lizza per vincere il riconoscimento 'LVMH Prize' - lvmhprize.com

La terza label è canadese. Con sede a Toronto, Vejas Kruszewski è originario di Montreal e sfila a New York con il suo marchio misto Vejas, che gioca sulla mescolanza dei generi. Le sue creazioni sono vendute da New York a Los Angeles fino a Tokyo.

Gli 8 giovani talenti incontreranno la giuria per un'ultima volta il prossimo 16 giugno. Il vincitore, che sarà designato il giorno stesso, si aggiudicherà anche la bella somma di 300.000 euro.

Tre giovani diplomati di scuole di moda riceveranno invece 10.000 euro e potranno entrare nello studio di uno dei marchi di LVMH. Un premio per il quale sono ancora aperte le candidature fino al 15 maggio.

Dominique Muret (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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