Il Museo del Gioiello presenta la mostra “Intrecci preziosi”

Il 27 ottobre al Museo del Gioiello di Vicenza viene aperta al pubblico una nuova mostra temporanea. Si tratta di “Intrecci Preziosi. La catena tra funzione e decorazione”, visitabile fino al 25 marzo 2018. L’esposizione mette in evidenza una selezione di 80 catene, considerate come l’elemento più diffuso e versatile della storia del gioiello. Prodotti che dalla fine del Settecento a oggi hanno ispirato tutti i contesti del gioiello e rappresentano la forza e l’identità della manifattura italiana, in particolare veneta e toscana, dai semilavorati industriali alle pregiate lavorazioni artigianali.

Carla Riccoboni, collana "Bisanzio", in oro 750 e palladio 500

“La catena stringe, lega, sostiene, decora, racchiude simbologie universali, allude all’idea affascinante della circolarità, è un ornamento senza confini, né cronologici, né geografici, che attraversa la storia del costume come dell’arte, dell’oreficeria e della moda”, afferma la curatrice della mostra Alba Cappellieri, Professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano. “Le catene hanno tradizionalmente una duplice interpretazione: nell’accezione negativa sono i segni della schiavitù umana, mentre in positivo rappresentano la bellezza e il prestigio sociale e come tali sono state rappresentate dai più grandi pittori della storia dell’arte per simboleggiare valori universali come l’onore, la fedeltà, l’amore”.
 
Nel percorso espositivo si possono ammirare le catene storiche della tradizione vicentina e veneta dell'Ottocento e del Novecento, realizzate sia artigianalmente, sia industrialmente, le catene contemporanee realizzate dalle più importanti aziende orafe italiane (Fope, Franco Pianegonda, Marco Bicego, Mattioli, Nanis, Pasquale Bruni, Pesavento, Pomellato, Roberto Coin, Unoaerre, Vendorafa Lombarda, Vhernier) che testimoniano la ricchezza della gioielleria italiana, ma anche le catene progettate in Veneto da designer e artisti del gioiello (Giampaolo Babetto, Francesca Braga Rosa, Emma Francesconi, Stefania Lucchetta, Stefano Marchetti, Carla Riccoboni, Barbara Uderzo, Daniela Vettori, Alberta Vita), che hanno visto in questo semplice elemento funzionale una possibilità di ricerca e sperimentazione.

Pianegonda, collana "Liquid Emotion" in argento

Il Museo del Gioiello, primo in Italia e uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello, è stato inaugurato nel dicembre del 2014, da un’idea di Fiera di Vicenza (oggi sostituita nella gestione dalla nuova entità fieristica di cui fa parte, Italian Exhibition Group) con il Comune di Vicenza, ed è situato all’interno della Basilica Palladiana di Vicenza, edificio storico del XVI secolo, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 1994.
 
Il Museo ha già organizzato nel corso degli anni diverse mostre sul gioiello: “Gioielli per la pace”, “Skin – La superficie del gioiello”, “I gioielli e il mare”, “Gioielli in tavola”, “Sigilli: segni e identità”, “Il gioiello e il viaggio”, “Gioielli funzionali” e “Dame e cavalieri. I gioielli delle onorificenze”.

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