I vincitori del Prix LVMH 2018 sono Masayuki Ino e Rok Hwang

And the winner is: Masayuki Ino, con la sua casa di moda Doublet. L'etichetta ha ricevuto il riconoscimento più importante della quinta edizione del Prix LVMH, il premio annuale economicamente più ricco dell’universo fashion.

Masayuki Ino con le sue creazioni a marchio Doublet - FashionNetwork.com

“Molte grazie!”, ha detto Ino, che non parla né l’inglese né il francese, dopo aver ricevuto il trofeo dorato dall’attrice Emma Stone, che ha parlato in francese ed era vestita Louis Vuitton.
 
La bravura di Ino nel reinterpretare le grafiche giapponesi con un atteggiamento punk elegante ne faceva uno dei favoriti annunciati per ottenere il premio.
 
“La qualità dei candidati era così eccezionale che abbiamo anche dovuto assegnare un premio speciale”, ha detto Delphine Arnault, vicedirettore generale di Louis Vuitton, alla cerimonia di premiazione, svoltasi dentro alla Fondazione Louis Vuitton, lo spazio espositivo d'arte disegnato da Frank Gehry al Bois de Boulogne di proprietà del colosso francese del lusso.
 
Questo premio speciale è andato a Rok Hwang, sudcoreano cresciuto ad Austin, in Texas, il cui marchio è noto come Rokh. Laureato alla St Martin’s a Londra, la sua è una firma stilistica intrigante nello streetwear femminile. Ino ha vinto la somma di 300.000 euro, mentre a Hwang sono andati 150.000 euro.

“Siamo rimasti colpiti dall'ingegnosità contemporanea emanata dalle creazioni di Masayuki Ino per Doublet, una visione urbana intrisa di abbigliamento sportivo di razza, ludico e vivace”, ha aggiunto Delphine Arnault. “Inoltre abbiamo deciso di assegnare a Rok Hwang per Rokh un premio speciale. Siamo stati sedotti dai suoi capi, che sono nello stesso momento femminili, sensuali e attraenti, sia dalla sua padronanza nel gestire tagli complessi”.

Questo è veramente un premio globale. Cominciato l'anno scorso con le domande presentate da oltre 4.000 candidati di 102 nazioni, dell’età media di 29 anni, il premio ha ridotto il numero dei partecipanti a 30 giovani speranze. Successivamente, a fine febbraio, e per due giorni, un team di 48 esperti internazionali – giornalisti, dettaglianti, scrittori, stilisti ed educatori, compreso l’autore di questa notizia – hanno effettuato la selezione definitiva da 20 designer a 9 finalisti.
 
C’è stato molto mistero sulla composizione finale della giuria del ‘Premio LVMH’, da quando Haider Ackermann ha abbandonato la sua posizione di Direttore Creativo di Berluti (azienda di proprietà di LVMH) in aprile, e dopo che Phoebe Philo ha lasciato Céline.
 
Alla fine, il nuovo arrivato della giuria di designer è stata Claire Waight Keller di Givenchy, che ha fatto compagnia a Karl Lagerfeld, Nicolas Ghèsquiere, Marc Jacobs, Maria Grazia Chiuri, Jonathan Anderson, Humberto Leon e Carol Lim – così come Delphine Arnault, la deus ex machina che ha ideato il premio, il cui padre Bernard Arnault è l’azionista di controllo di LVMH, il più grande gruppo del settore del lusso al mondo. C’erano inoltre Jean-Paul Claverie, un consulente di Arnault Senior, e Sidney Toledano, il Presidente e CEO di LVMH Fashion Group, il quale ha sostituito Pierre-Yves Roussel, che ha lasciato il gruppo dopo una carriera eccezionale nella quale è riuscito a costruire e a far progredire in tempi molto rapidi le case di moda più indipendenti all'interno del gruppo.

Rok Hwang con tre suoi outfit - FashionNetwork.com

Va aggiunto poi che anche quest’anno LVMH ha voluto premiare degli studenti. Tre giovani diplomati hanno vinto infatti la somma di 10.000 euro ciascuno e lavoreranno per un anno per alcune maison di lusso del gruppo transalpino. Archie M. Alled-Martinez, proveniente dalla Central Saint Martin’s di Londra andrà nello studio di Givenchy, Maya Chantout, laureatasi all’Ecole de la Chambre Syndicale de la Couture Parisienne approderà da Céline, mentre Scylia Chevaux, francese che ha studiato all’Accademia Costume & Moda di Roma, lavorerà per un anno da Louis Vuitton.

Da notare che anche le scuole dalle quali provengono percepiranno 10.000 euro, "come segno del supporto di LVMH a queste équipe e istituzioni educative che permettono alla moda di rinnovarsi e raggiungere l’eccellenza", commenta il gruppo.

Tutti i partecipanti devono avere meno di 40 anni e aver prodotto almeno due collezioni. L’edizione 2018 ha assegnato il quinto Prix LVMH, il cui premio da 300.000 euro è la somma più alta assegnata per un premio singolo nel mondo della moda.
 
I precedenti vincitori del riconoscimento o del suo ‘Special Prize’ sono stati Marques’ Almeida, Jacquemus, Hood by Air e Marine Serre.
 
Anche se altri premi in Europa (ANDAM, Hyères, British Fashion Council e Who Is On Next in Italia) hanno un notevole prestigio, il Prix LVMH è emerso come il più ambito in ragione della sua generosa dotazione finanziaria e della reputazione della sua doppia giuria.
 
L’elenco dei marchi di lusso posseduti da LVMH include Moët & Chandon, Dom Pérignon, Veuve Clicquot, Krug, Ruinart, Château d’Yquem, Château Cheval Blanc, Hennessy, Glenmorangie, Belvedere, Louis Vuitton, Christian Dior Couture, Céline, Loewe, Kenzo, Givenchy, Thomas Pink, Fendi, Emilio Pucci, Marc Jacobs, Berluti, Loro Piana, Acqua di Parma, Bulgari, TAG Heuer, Hublot e Le Bon Marché.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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