I saloni parigini tengono bene

L’organizzatore WSN Développement (Première Classe, Paris sur Mode Atelier, Atmosphere’s, The Box) osserva che i buyer francesi, la cui presenza conta per il 47% sulla totalità dei visitatori, hanno privilegiato il prêt-à-porter sull'accessorio, che ha avuto un clamoroso successo nell'esportazione di grandi dimensioni. «Abbiamo ritrovato l'atmosfera di prima del 2008», assicurava Sylvie Pourrat, direttrice di Première Classe, che si è affermato come l'appuntamento principe della seconda sessione dell'organizzatore WSN.

Tranoï al Carrousel du Louvre
Quest'impressione è stata condivisa dagli espositori, come Histoire de Voir e Philippe Audibert. Il primo tornava ad esporre dopo molti anni d'assenza. Il secondo ha riempito il suo taccuino di ordini e assicura che si è trattato del «miglior salone da quattro estati a questa parte». I foulard e le cinture hanno avuto un successo limitato in questa stagione, eclissate dall'eccitazione che circondava i settori degli occhiali da sole e dei cappelli.

L’export è il core-target di Carole de Bona con Vendôme Luxury, che ha registrato meno presenze rispetto alla sua edizione primavera-estate 2012. L’organizzatrice ha anche notato una diminuizone delle presenze di buyer giapponesi, un target fondamentale per il lusso. Anche WSN ha notato come i giapponesi, anche se con 1.916 iscritti, abbiano perso una posizione nel trio di testa dei Paesi di provenienza dei visitatori. Ora si trovano in terza piazza, dopo la Francia e l'Italia.

L'altra preoccupazione concerne il forte calo di presenze americane riscontrato in tutti i saloni parigini. Per WSN, che ora fa passare solo una volta il badge di ciascun visitatore in ogni salone (rendendo così impossibile una stima delle presenze salone per salone), le cifre ufficiali registrano un crollo del 32% dei buyer venuti dagli USA, e del 27% dal Nord e Sud America considerati insieme. La stima totale del numero dei visitatori dei saloni di WSN arriva a 19.404 persone, una cifra difficile da commentare, perché la si può comparare, utilizzando un sistema di controllo equivalente, solo con l'edizione di marzo 2012, che aveva fatto registrare 16.908 visite, cioè il 15% in meno. Ma tradizionalmente le sessioni di marzo sono un po' meno seguite di quelle di settembre. Il dato rispecchierebbe quindi una stagnazione delle presenze.

Atmosphère's rimarrà allo stesso posto nel 2013 (Foto: PixelFormula)
Tra i buyer incontrati nella maggior parte dei saloni, citiamo la presenza di Opening Ceremony, Luisa Via Roma, Harvey Nichols e Browns a Première Classe. Si sono visti anche i grossi compratori asiatici (Isetan, I.T. Hong Kong) nella maggior parte degli eventi parigini, dallo showroom Designers Apartment in Rue de Richelieu fino ai padiglioni del Tranoï. Quest'ultimo ha registrato un incremento del 3% dei visitatori, arricchito dalla presenza di nuovi fedelissimi che sono i buyer (o i loro intermediari) del Medio Oriente, dell'Asia Centrale e dell'Europa dell’Est.

La prima edizione di (capsule) donna, dopo il suo spostamento alla Città della Moda e del Design, ha visto presenziare la sua clientela abituale, malgrado una giornata di venerdì particolarmente fiacca, secondo le testimonianze raccolte. Il marchio Andrea Crews, che esponeva su (capsule) per la prima volta proponendo la sua prima collezione di prêt-à-porter non-artigianale, ha ottenuto un notevole successo tra i buyer dell'Asia, suo primo mercato, ma anche degli Stati Uniti.

Contestato da un certo numero di espositori scontenti della loro collocazione, a Place de la Concorde dietro una tenda chiamata "Pôle Emploi", completamente fuori dal campo visivo dei passanti delle Tuileries, Atmosphère’s promette di rivedere il suo format, ma conferma pure che non intende muoversi da lì. Tanti espositori hanno fissato appuntamenti con i loro clienti abituali, ma non hanno registrato nuovi ordini per carenza di visitatori, secondo l'organizzazione. La sensazione degli espositori è stata piuttosto che non c'era quasi nessun cliente in assoluto! Ne è conseguita una reazione piuttosto rabbiosa da parte di molti espositori.

Malgrado tutto questo, fiduciosi di aver trovato una location ideale e in assenza di qualsiasi altra alternativa credibile, gli organizzatori hanno dichiarato che riqualificheranno e aumenteranno l'offerta del salone, ospitando fino a più di 100 brand, contro i 72 presenti in questa difficile edizione.

Florent Gilles (Versione italiana di Gianluca Bolelli)

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