High Street: Italia sesta nel mondo, Roma guadagna il 2° posto a livello nazionale

Il 2018 sarà un anno di sostanziale stabilità per il mercato immobiliare retail italiano, con sparuti segnali di crescita in alcune città prime, come Roma e Torino, che finiscono sotto la lente d’ingrandimento del report “Fashion High Street 2018” di World Capital, la cui pubblicazione è prevista in settembre.


La capitale italiana - seconda quest’anno nella classifica delle High Street della Penisola - registra una performance particolarmente positiva, guidata dall’aumento del 5% rispetto al semestre precedente del prezzo annuo di affitto al metro quadro (8.400 euro) registrato nella centralissima via dei Condotti.
 
Tra le novità messe in evidenza dallo studio, alla cui realizzazione hanno partecipato anche Federazione Moda Italia, Osservatorio Acquisti Nexi e CCIAA, il risultato della città di Torino che ha registrato una riduzione del tempo medio di vacancy e un +11% nella locazione retail in via Garibaldi. 
 
“Nonostante la propulsione esercitata dall’e-commerce, il settore retail italiano risulta in buona salute e al passo con i suoi competitor mondiali”, ha dichiarato Lucia Dattola, Dipartimento di Ricerca di World Capital. “Ciò che conferisce grande appeal a location come Milano, Roma e Torino è l’esclusività del prodotto prime. Infatti, è proprio l’appetibilità dell’offerta dell’immobiliare retail italiano a spingere gli investitori, nazionali e internazionali, a ricercare qui spazi per le loro vetrine”, ha concluso Dattola.
 
A livello globale, il Bel Paese si riconferma al 6° posto nella classifica delle High Street mondiali, preceduta dalla piazza commerciale di Hong Kong, con Via Montenapoleone (dove il prezzo annuo di affitto al metro quadro è pari a 10.750 euro), che registra un incremento del 4% rispetto ai 6 mesi dello scorso anno.

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