Hermès sceglie la magia per il suo spazio di Via Condotti a Roma

Lo spazio espositivo romano di Hermès in via Condotti si trasforma per nove mesi, da marzo a dicembre, in un luogo magico attraverso la mostra “I tre giochi di prestigio”, un racconto tra arte e magia realizzato dalla designer Matali Crasset e dal curatore Stéphane Corréard.
L'installazione "Gli Oggetti" dedicata a Jean-Eugène Robert-Houdin - hermes.com

Tre sono i temi che si alterneranno nell’arco del periodo di apertura della mostra: gli oggetti, le luci e le parole. In base a tali tematiche, ogni tre mesi le proposte più trasversali della griffe si alterneranno con pezzi della collezione di archivio di Émile Hermès, nipote del fondatore della maison, e con i mondi di tre grandi personaggi francesi del XIX secolo: Jean-Eugène Robert-Houdin, Georges Méliès e Raymond Roussel. Le opere delle artiste Louise Hervé e Chloé Maillet, Yves Netzhammer e Jean-Michel Alberola accompagneranno ognuna uno di questi personaggi.
 
Nella prima sequenza, dal titolo “Gli Oggetti”, da marzo a maggio, protagonista è il mago Jean-Eugène Robert-Houdin, tra levitazione, oggetti che scompaiono, guanti e cappelli animati, automi, storie fantastiche ed enigmi.
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Da maggio a settembre sarà la volta de “La Luce”, con Georges Méliès, cineasta e illusionista che prese il posto di Houdin, del quale acquisì nel 1888 il teatro a lui intitolato.
 
Infine, da settembre a dicembre, sarà la volta dello scrittore e inventore Raymond Roussel con la sequenza “Le Parole” e con una capsule ispirata alla roulotte con cui Roussel partì nel 1925 per esplorare l'Alsazia e la Svizzera.

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