H&M: l'utile cala del 13% nel 2017

Il colosso svedese del fast fashion ha chiuso l’esercizio fiscale 2016-17, terminato il 30 novembre scorso, con un fatturato di 231,771 miliardi di corone svedesi (23,74 miliardi di euro), in crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Crolla invece l’utile netto del 13% a quota 16,2 miliardi di corone svedesi (1,6 miliardi di euro).

H&M

“Il calo”, si legge nella nota, “è dovuto alla debole performance degli store fisici, non compensata da un adeguato incremento delle vendite del canale online”. Per rispondere a questa tendenza del settore, che privilegia i pure player dell’e-commerce, H&M ha progettato Afound, il nuovo marketplace di moda a prezzi scontati, il cui lancio è previsto per quest’anno e che conterrà sia marchi esterni che interni. Il nono brand del gruppo esordirà online in Svezia contestualmente all’apertura del suo primo store fisico in Drottninggatan, a Stoccolma. Sempre nell'ottica di rafforzarsi sul web, da marzo 2018 H&M e H&M Home sbarcano sulla piattaforma cinese di Alibaba Tmall.
 
Dal punto di vista geografico sono cresciute le vendite negli USA (+3%) mentre sono calate quelle nel Regno Unito (-3%). Il gruppo scandinavo, che controlla insegne come H&M, Cheap Monday, Arket e Cos, ha messo a segno una leggera crescita in Italia (+1%), dove conta 175 store di cui 9 aperti nell’ultimo anno.
 
Nel documento finanziario si legge che per il 2018 il gigante della moda low cost stima di aprire 390 nuovi negozi, la maggior parte dei quali saranno ad insegna H&M; d’altro canto, è previsto anche un piano di razionalizzazione dei punti vendita, che include la chiusura di 170 store. Per l’anno, il gruppo ha dichiarato di attendersi un incremento delle vendite del 10-15%.

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