H&M: +7% di vendite nei 9 mesi, forte calo dell'utile netto nel 3° trimestre (-20%)

Il colosso svedese della moda fast fashion Hennes e Mauritz (H&M) ha registrato un forte calo della redditività nei primi 3 mesi del suo esercizio, con l'incremento delle vendite web che non è riuscito a compensare un rallentamento del fatturato dei negozi fisici. L'utile netto per i tre mesi conclusisi a fine agosto è sceso a 3,84 miliardi di corone (400 milioni di euro), con un calo del 20%. Le vendite sono cresciute del 4,6% a 51,23 miliardi di corone.

Store H&M a Miami

Per quanto riguarda i 9 mesi di esercizio, dal 1° dicembre 2016 al 31 agosto 2017, H&M ha chiuso con vendite per 173,290 miliardi di corone - circa 18 miliardi di euro - in crescita del 7% sullo stesso periodo dell'esercizio precedente. I profitti hanno toccato quota 15,936 miliardi - circa 1,66 miliardi di euro - in calo del 4,1%.

"Il settore della moda si trova in un periodo di cambiamenti vasti e rapidi come risultato dell'attuale fase di digitalizzazione. Il paesaggio competitivo sta ridisegnandosi, nuovi giocatori stanno entrando e il comportamento e le aspettative dei clienti stanno cambiando, con una quota sempre maggiore delle vendite via internet", ha dichiarato l'Amministratore Delegato Karl-Johan Persson in una nota.

Commentando la ricezione positiva del mercato a seguito del lancio del nuovo brand Arket, Persson ha concluso: “Creare nuovi marchi è una parte importante della nostra strategia di crescita, e il prossimo anno abbiamo intenzione di lanciare un altro marchio”.

Le vendite online del gruppo rappresentano attualmente fino al 30% in alcuni mercati di H&M. Persson ha dichiarato che dovrebbero aumentare di almeno il 25% all'anno in futuro.

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