Gold/Italy chiude all’insegna della stabilità

Risultati positivi per Gold/Italy 2017. Il salone di Arezzo dedicato esclusivamente alla gioielleria Made in Italy ha chiuso con la presenza complessiva di circa 7.500 visitatori, in linea con l’edizione 2016, quando crebbero dell’8%.

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La fiera ha saputo coinvolgere nuovi buyer provenienti dai mercati del Sud-Est asiatico e del Sud America. Tra le aree di provenienza degli operatori, in crescita alcuni Paesi del Nord Africa, come l’Algeria, mentre sono risultati stabili USA e Giappone. In lieve calo i mercati europei, ma con un forte aumento dei compratori provenienti dalla Germania, indica il comunicato ufficiale.
 
Giunta alla 5^ edizione, la manifestazione è stata gestita per la prima volta da Italian Exhibition Group (IEG) - società nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza - a seguito dell’intesa siglata con Arezzo Fiere e Congressi per la definizione di un’organizzazione unica, in capo a IEG, delle manifestazioni orafo-gioielliere in Italia.
 
A Gold/Italy 2017 hanno partecipato circa 300 brand di aziende italiane, eccellenze produttive dell’oreficeria e della gioielleria, dell'argenteria e del fashion jewel provenienti da tutti i distretti orafi nazionali: Arezzo, Vicenza, Valenza, Torre del Greco, Milano, Firenze, ma anche da altre realtà, soprattutto Roma, rappresentata dal bel fermento generato dalla presenza dell’associazione della capitale Officine di Talenti Preziosi, fondata da Marina Valli (ex Bulgari), che ha presentato la terza tappa del suo progetto sull’esplorazione dei sensi attraverso i gioielli, “Sensi & Bijou”, affiancata da altri designer creativi nella sezione ‘Creative Design Lab // Jewels Lab Design’,
 
Organizzatori, ma anche buyer ed espositori, sentiti da FashionNetwork.com durante la manifestazione, non hanno mancato di confermare il pregio dell’allestimento e dell’organizzazione del salone, che però, nonostante le ottime presenze di visitatori e buyer e la positiva ricaduta sugli affari dell’indotto (ristoranti, alberghi, locali, esercizi commerciali), in questa edizione è stato piuttosto fiacco sul versante degli affari, quello più importante. Le motivazioni? Lo scarso entusiasmo dei buyer mediorientali, soprattutto arabi ed emiratini, e la fitta serie di fiere orafe e del gioiello quest’anno compresse in un solo mese di calendario.
 
“L’organizzazione è stata perfetta, l’evento al Teatro della Bicchieraia riuscito, e noi abbiamo anche lavorato abbastanza”, ci dice infatti un espositore del padiglione Chimera, “ma lo slittamento in avanti di 3 settimane di VicenzaOro September, iniziativa voluta dalle istituzioni, non ha aiutato. Inoltre, solo 10 giorni prima di Gold/Italy è terminato con un successo notevolissimo Mondo Prezioso al Tarì di Marcianise: molti compratori avevano già chiuso gli ordini e la saturazione di fiere ha fatto il resto”.
 
Prossimi appuntamenti firmati IEG dedicati alla gioielleria: VOD Dubai International Jewellery Show (15-18 novembre 2017, a Dubai) e VicenzaOro January (19-24 gennaio 2018, a Vicenza).

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