Gold/Italy: Cameo Italiano cresce in Giappone, USA, Cina e anche in Europa, e sviluppa negozi in franchising

Il brand Cameo Italiano trae origine dalla tradizione della lavorazione del cammeo di Torre del Greco (NA) ed è ormai distribuito in 700 punti vendita in Italia e in oltre 200 negozi nelle nazioni europee limitrofe. Seguono il Giappone e l’area dell’Estremo Oriente.

Lo stile di Cameo Italiano

L’Italia è ancora il primo mercato sul fatturato di Cameo Italiano, con il 70% del dato, che è stato di 3 milioni di euro nel 2016, “e sarà seguita in parti più o meno uguali a fine 2017 da Giappone, Stati Uniti e Cina”, indica Di Luca, “ma se pensiamo che nei prossimi 3 anni l’Italia occuperà il 20% del fatturato, gli altri mercati esploderanno e noi ci troviamo solo all’inizio di questo percorso. Alla fine del 2017 il volume d’affari crescerà del 30%” assicura il fondatore del marchio, che punta ad arrivare a 10 milioni di euro in 3 anni.
 
Cameo Italiano possiede un negozio monomarca (in franchising con la proprietà immobiliare) aperto il 15 maggio di quest’anno a Pompei, proprio di fronte agli scavi, di circa 80 metri quadri. “Lo amplieremo a 250 mq. fra gennaio e febbraio 2018”, continua l’imprenditore campano.

Gino Di Luca - Cameo Italiano

“Abbiamo fatto partire anche un progetto di franchising: dopo Siena di recente creazione, un secondo punto vendita sarà a Cava dei Tirreni. Poi stiamo lavorando per Firenze su Ponte Vecchio, e abbiamo una trattativa con Napoli per l’anno prossimo per aprire un monomarca nello stile di quello di Pompei. A Milano gestiamo un corner al Brian&Barry Building a San Babila ed è un’altra città sulla quale stiamo ragionando per un monomarca”, continua Di Luca.
 
La prossima apertura fuori dall’Italia di Cameo Italiano è prevista per il 15 novembre in un centro commerciale del lusso a Wuhan, nel centro della Cina, grazie al distributore locale, precisa ancora il massimo dirigente, dopo due esperimenti di temporary shop a Shanghai e nel Sud della Cina in altrettanti mall del lusso, ma il brand è in trattativa per altri 2 negozi di questo tipo a Pechino e Shanghai. “In Giappone abbiamo accesso in 80 corner all’interno dei principali department store, che cambiano però di location a rotazione”, aggiunge Di Luca. “In Francia siamo appena partiti con un agente. In Europa, la Grecia è il nostro secondo cliente, con 60 punti vendita che vanno molto bene, poi ce ne sono 10 in Romania, 10 in Turchia, 3 in Bulgaria e via dicendo”.
 
Alla guida dell’azienda c’è la terza generazione della famiglia di produttori Di Luca, specialisti nell’universo del cammeo. “Mia madre e mio padre erano incisori”, ricorda con orgoglio l’imprenditore, che racconta come si è evoluta la produzione: “Il cammeo nasce probabilmente in Francia una dozzina di secoli fa lavorandolo sull’agata, successivamente attraverso incisori tedeschi e francesi arriva in Italia. Qualche artigiano torrese scoprì che lavorare la conchiglia dà una maggiore raffinatezza di grana rispetto alle agate, e così, 212 anni fa, nacque il cammeo su conchiglia, che da allora si fa sempre e soltanto a Torre del Greco”.

Lo stile di Cameo Italiano

“La nostra famiglia per anni ha scelto di fare la nicchia della nicchia, quindi prodotti importanti che si vendessero al pubblico dai 1.000 ai 30.000 euro al pezzo e quindi il mercato italiano era molto limitato; avevamo tantissimi clienti negli Stati Uniti e in Giappone fornendo un’estesa rete di collezionisti fino al 2010", racconta di Luca. "Abbiamo lavorato fino a quella data al 90% sul mercato nipponico, creando 35 anni fa una filiale diretta per la distribuzione locale. La produzione si trova a Torre del Greco e la fabbrica a Marcianise (CE). Il mercato giapponese ha quindi assorbito quasi totalmente la nostra capacità produttiva”.
 
“Nel 2011 abbiamo pensato di rendere più fashion il disegno e rivisitare lo stile del cammeo, con una fascia prezzi più accessibile (80-400 euro). Così, a gennaio 2012 siamo entrati sul mercato con il brand Cameo Italiano, con l’obiettivo di svecchiare il vecchio concept di cammeo", prosegue.

L'orologio di Cameo Italiano

Il marchio si declina in bracciali, anelli, collane, orecchini tutti a base cammeo, ma questa esperienza ha portato anche ad un ampliamento della gamma negli orologi. Cameo Italiano ha infatti collaborato col marchio Breguet, per il quale realizzava il quadrante del segnatempo “La Regina di Napoli”. "Da quell’esperienza abbiamo deciso di produrre, nelle nostre fasce di prezzo più abbordabili, un orologio, il cui successo ci sta aprendo le porte anche del mercato cinese”, chiude Di Luca.

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