Gap: il trimestre sostenuto dalla buona performance di Old Navy

Le vendite trimestrali in comparabile dei negozi di Gap Inc. sono migliorate, il che sembra accreditare l’idea che il gruppo cominci a beneficiare degli effetti del suo piano di ristrutturazione. L’azione di Gap cresceva del 3,9% dopo la chiusura dei mercati.

Alcuni celebri Millennials posano per la recente campagna di Gap con Naomi Campbell - Foto: Gap

Il gruppo statunitense si è avvantaggiato soprattutto della solida performance del brand Old Navy, le cui vendite su base comparabile sono cresciute dell’8% – vale a dire nettamente meglio della stima di Consensus Metrix, che prevedeva un incremento del 2,2%. Questi risultati forniscono un barlume di speranza al gruppo americano in un contesto poco brillante per i marchi di abbigliamento tradizionali, che si trovano ad affrontare la crescente popolarità del commercio online.
 
All'inizio della giornata, Ralph Lauren ha annunciato che le vendite nei suoi negozi consolidati erano calate per il 9° trimestre consecutivo, mentre mercoledì American Eagle Outfitters aveva dichiarato che i suoi utili del secondo trimestre sarebbero inferiori alle previsioni.
 
Gap si è invece impegnato a ridurre i costi, procedendo alla chiusura di negozi in Nord America e all’estero, continuando anche a sviluppare l’e-commerce. Tuttavia, Banana Republic ha continuato a pesare negativamente sui risultati del gruppo; le vendite trimestrali del brand sono diminuite del 6% – e del 4% se si considerano le vendite in comparabile. Le vendite dell’insegna Gap sono invece calate del 5,3%, a 1,16 miliardi di dollari (1,04 miliardi di euro).
 
Nel quarto trimestre, l’azienda ha messo fine a sette trimestri consecutivi di calo delle vendite crescendo dell’1%. Giovedì scorso, Gap ha confermato le proprie previsioni di vendita in comparabile per la totalità dell’esercizio 2017, che dovrebbero essere stabili o progredire leggermente. L’utile netto ha raggiunto i 143 milioni di dollari, pari a 36 centesimi per azione, nel primo trimestre chiuso il 29 aprile, contro i 127 milioni di dollari e 32 centesimi per azione di un anno prima.
 
Le vendite dei negozi comparabili sono cresciute del 2% nel corso del trimestre. Secondo Consensus Metrix, gli analisti avevano previsto un calo dello 0,2%. Le vendite sono rimaste stabili a 3,44 miliardi di dollari (3,08 miliardi di euro). Secondo Thomson Reuters, gli analisti avevano previsto un utile di 29 centesimi per azione e vendite per 3,39 miliardi di dollari.
 
Versione italiana di Gianluca Bolelli; fonte: Reuters

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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