Gabs: un monomarca in Corso Como e obiettivo di internazionalizzazione dal 2017

Dopo esser stato acquisito al 100% nell'agosto scorso da parte del gruppo Campomaggi & Caterina Lucchi SpA (che già proponeva il brand nella sua proposta commerciale) e la decisione di sbarcare nel retail, il marchio di borse Gabs (di cui Franco Gabbrielli è rimasto art director) ha presentato all'ultimo Mipel la “Gabsule collection Fiat 500”. Si tratta di borse ed accessori che il brand di moda italiano ha realizzato in partnership con la casa automobilistica torinese.

Lo stand di Gabs al 111° Mipel - Gabs

“La nostra “Gabsule” rappresenta l'incontro della borsa più rappresentativa del brand, la “G3” che si trasforma in tre tipi di bag, con la mitica “500”, che ha portato lo stile dell’industria automobilistica italiana nel mondo”, afferma il Sales & Business Development Manager di Gabs, Massimo Cabbia. “Franco Gabbrielli in persona ha identificato quelle che secondo lui sono le sei immagini più rappresentative di questa vettura e non volendo fare una mera operazione commerciale stampando solo l'icona della “500” sui nostri prodotti, ha deciso di reinterpretare il tutto scegliendo solo alcune immagini di dettaglio, considerato il fatto che la Fiat “500” si può sicuramente definire come un vero e proprio “Museo del Design” che viaggia su strada”.

Il fatturato 2016 del gruppo cesenate di borse e accessori in pelle Campomaggi (nato nel 1983 su idea di Marco Campomaggi e della moglie Caterina Lucchi) è arrivato a circa 40 milioni di euro, un dato stabile e consolidato rispetto al 2015. Di questo dato di volume d'affari, circa il 55/60% è stato generato da Gabs, il rimanente è frutto del lavoro generato dagli altri due brand di famiglia, Campomaggi e Caterina Lucchi.

“Gabs è distribuito in tutto il mondo in circa 1.000 clienti multimarca, l'80% di essi si trova in Italia”, continua Cabbia. “Mentre i brand Campomaggi e Caterina Lucchi vendono il proprio prodotto principalmente all’estero (Nord Europa, Stati Uniti, Australia e Oriente), Gabs si ferma ad un 20% di vendite oltreconfine. Il target dell'azienda è quindi di quello di consolidare il mercato interno e crescere all’estero procedendo con l’internazionalizzare maggiormente la diffusione di Gabs al di fuori dell'Italia”.

La "Gabsule" del marchio romagnolo con Fiat 500 - Gabs

“A parte questa operazione di cobranding, stiamo compiendo operazioni di riposizionamento sul mercato retail e stiamo accedendo all'internazionalizzazione del brand con l'apertura, prima dell'estate 2017, del primo negozio in Italia di Gabs, a Milano in Corso Como, in un importante ed ampio fondo a più vetrine all’angolo di Piazza XXV Aprile, dove sarà presentato il nuovo layout. Gabs ha da poco inaugurato anche uno store monomarca nel quartiere della moda di Ginza a Tokyo, in Giappone. Con Campomaggi, il gruppo gestisce anche un monomarca a Milano in Via della Spiga, aperto l'anno scorso.

“Partiremo anche con un impattante progetto corner che consentirà alla nostra distribuzione di trasformarsi da semplice e funzionale negozio multimarca a multibrand con corner a marchio Gabs. L'obiettivo è di operare il più possibile in quella direzione”, puntualizza ancora il Sales Manager di Gabs, che conferma la grande attenzione che il gruppo romagnolo rivolge al mercato asiatico, e soprattutto a Cina, Giappone e Corea del Sud, tutte nazioni in cui Gabs, Caterina Lucchi e Campomaggi riscontrano “grande affinità di gusto e di ricettività nell'apprezzamento dei propri prodotti”, conclude Massimo Cabbia.

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