Fuorisalone: a spasso nel ricco cartellone di eventi – Parte terza

Porsche Design cura la mostra “Iconic Heritage. Iconic Pieces”
La retrospettiva “Iconic Heritage. Iconic Pieces” è organizzata da Porsche Design nel suo store di Via della Spiga, 42 e mette in mostra alcuni tra i prodotti e progetti che hanno segnato e rivoluzionato il design contemporaneo dai primi anni Settanta ad oggi, realizzati (o progettati per altre aziende) da Porsche Design. Saranno 24 gli oggetti presenti nell’esposizione: tra questi il leggendario “Chronograph I”, gli iconici occhiali da sole “P’8478”, il primo notebook convertibile due-in-uno o il “Monobloc Actuator”, ultima novità di Porsche Design Timepieces presentata a Baselworld. All’interno dello store sarà inoltre possibile ammirare anche l’ultimo modello della mitica Porsche “911”, la “GTS”.
 
Questa pipa di Porsche Design è uno degli oggetti in mostra a “Iconic Heritage. Iconic Pieces”

Il know-how di HoMi alla Design Week di Milano
HoMi, il salone degli stili di vita, sarà protagonista della settimana del design di Milano con ‘HoMi Smart’, format dedicato al crossover tra design e nuove tecnologie. Realizzato in collaborazione con IDLAB, ‘HoMi Smart’ vuole connettere scuole, start up, aziende, designer e offrire un punto di vista privilegiato sul filo rosso che unisce i nuovi device tecnologici al design. Il progetto è presente dal 4 al 9 aprile presso “Base Milano”, all’interno di “Design Nomade”, evento che indaga i nuovi scenari del vivere nomade: spazi ibridi e flessibili tra l’abitativo, il ricreativo e il lavorativo, oggetti interconnessi, agili, sempre portabili. Tra i protagonisti presenti il collettivo di Tingo Design con le loro lampade prototipo, la lampada da borsa dell’azienda Home&More vincitrice della ‘HoMi Smart Selection’ di gennaio 2017 e Cuore Code, il gioiello tecnologico dal design tradizionale. Tra gli eventi la ‘HoMi Smart Sculpture Experience’ di Orwell, che proporrà un’esperienza immersiva attraverso la quale le persone potranno scolpire il proprio busto all’interno di un viaggio nella realtà virtuale ed il progetto “#TOURTELLING” di Accademia Galli- IED Como, che per la giornata di sabato 8 aprile organizzerà dei team di studenti che girando nei 5 distretti del fuori salone dovranno realizzare uno storytelling su Instagram, che racconterà gli incontri e le esperienze di questo loro viaggio.
 
  "Design Nomade"

Slowear e Graf von Faber-Castell: inedita collaborazione per un Temporary Emporium
Il gruppo italiano di abbigliamento Slowear (marchi Incotex - dal 1951 solo pantaloni, Zanone - dal 1986 solo maglieria, Glanshirt - dal 1960 solo camicie, Montedoro - dal 1958 solo capispalla) e l’azienda tedesca di prodotti per la scrittura Graf von Faber-Castell annunciano un'inedita collaborazione per il Salone del Mobile con un Temporary Emporium della “Matita Perfetta” attivo dal 4 al 9 aprile 2017 nel negozio Slowear di Via Solferino 18. Cocktail di presentazione il 6 aprile dalle 18 alle 20. La “Matita Perfetta” firmata Graf von Faber-Castell offre in un unico strumento tutto l'essenziale per scrivere, cancellare e temperare. Il cappuccio di protezione platinato funge anche da allungalapis. Il temperino integrato permette di mantenere la mina affilata. Nascosto sotto il fondello, c’è un gommino per correggere ogni errore.
 
La "Matita Perfetta" di Faber-Castell

Dorin Rossi al Porta Venezia Design District con “Il Design incontra la Pop - culture!”
Durante la settimana del Fuorisalone 2017, Dorin Rossi, nel Porta Venezia District Design, presenterà la sua prima creazione “#C1” con l’evento “Il Design incontra la Pop – culture!”. Rossi è un giovane architetto, designer e fotografo laureato al Politecnico di Milano. Nel 2016 partecipa al concorso “Central Park Summer Pavillion”, concorso riservato a studenti e giovani architetti invitati a creare un padiglione nel Central Park di New York nato per ospitare diverse attività da svolgere durante l'estate del 2016. La sua creazione “#C1” è un tavolo con sgabelli creati con un rimando alla cultura pop. La base del tavolo e la base dei suoi sgabelli è realizzata in legno e lamiera, all’interno del quale viene posizionato un corpo luminoso che proietta luce diffusa sul pavimento. Il piano di lavoro del #C1 è stato realizzato con una forma sagomale che si ispira all’immagine di un fumetto, realizzato in cera che mescolata al colore viene tirato a lucido regalando un effetto laccato. Durante il salone del Mobile verranno presentate anche alcune fotografie di architettura rielaborate in chiave pop del giovane designer.
 
Doria Rossi, “#C1” 

Alla Galleria Rossana Orlandi la mostra “Athanatos”
Dopo l’opening del 4 aprile, alla Galleria Rossana Orlandi di Via Matteo Bandello, 14 a Milano prosegue nei giorni 5–9 aprile dalle 11 alle 20 la mostra “Athanatos”, con Birkenstock, Lia Bosch, Slamp, On. Entropy, Alvaro Catalan de Ocon, Nacho Carbonell, Bougeotte, Fernando Mastrangelo, Anotherview, Enrico Marone Cinzano, NLXL, German Ermics, Ochre, Guglielmo Poletti, Rooms, Astier de Villatte, Hillsideout, E.E. Thomas Eyck, School of Art Institute Chicago, Passaggio, Please Wait to be Seated, Se Collections, Scarlet Splendour, Nov Gallery, Pretziada, Mayice Studio, Floris Wubbens, Benedikt Stonawski, Jorge Penades, Weplus, Siba Sahabi, Nicolò Taliani, Studio Friso, Ward Wynants, Jan and Henry, Piet Hein Eek, Emanuela Crotti, Mathhew McCormick, Ufo Chair, Heewon Kim, Stickbulb, Francesco Meda e BCXSY.
 
La mappa di “Athanatos”

Baumondi: un “servomuto” per Lardini e Gabriele Pasini
Lardini aderisce per la prima volta alla settimana milanese del design approfittando del suo nuovo store in Via Gesù, 21, aperto pochissimi mesi fa. L’azienda marchigiana di abbigliamento uomo e donna, che posssiede anche il marchio Gabriele Pasini e ha chiuso il 2016 a 76 milioni di euro di fatturato, ha voluto legare l’immagine delle vetrine del suo flagship di Via Gesù ad un complemento d’arredo realizzato dalla designer tedesca Beata Baumgartner, fondatrice del brand Baumondi: “James the Gentlemen’s Assistant”. La reinterpretazione del “servomuto” è stata realizzata per i due brand aziendali, Lardini e Gabriele Pasini, personalizzando l’oggetto con una scelta di materiali che rispecchiano l’identità dei due marchi di abbigliamento maschile, dando vita a “pezzi unici”. “James Classic” è dotato di
elementi di legno in faggio e testa impiallacciata in radica di noce. La struttura in alluminio anodizzato, laccata con eloxal gold pale, è la spina dorsale di una “schiena” rifinita in acrilico lucido di colore nero. “James Modern”, invece, presenta elementi di legno in faggio e testa impiallacciata in rovere. La struttura in alluminio anodizzato, laccata con eloxal effetto acciaio, è la spina dorsale di una “schiena” rifinita in acrilico lucido color terra grey. Entrambi sono alti 1,83 cm.

“James the Gentlemen’s Assistant”

Bougeotte presenta la selezione “Titanium Best Secret Keeper”
Nell’ambito dell’inziativa alla Galleria Rossana Orlandi di cui sopra, il marchio di prêt-à-porter, calzature, borse e accessori milanese Bougeotte, disegnato da Fayina Fridman, presenta una selezione di borse di varie forme e dimensioni chiamata “Titanium Best Secret Keeper”. L’approccio è quello della haute couture: si tratta di pezzi unici numerati e caratterizzati da pellami e tessuti diversi, dal coccodrillo alla lucertola allo struzzo, dal cashmere al galuchat, fino al serico swakara nero. Case, purse e clutch di varie dimensioni che nascono da una sperimentazione di materiali e di tecnologia che s’intreccia con l’alto artigianato Made in Italy, attraverso un itinerario creativo che si sviluppa lungo vari anni. Le modelliste del brand hanno reso l’ossatura delle borse, che contiene la texture in pelle, duttile, lieve ed elastica, ma al contempo performante e indeformabile. “È il titanio, lega nobile e resistentissima, che per la prima volta, con i suoi elaborati e complessi processi di lavorazione, entra nella struttura di una borsa. Ecco l’elemento che segna la differenza e introduce, senza esitazione, un concetto di nuovo lusso”, afferma Fayina Fridman nella nota ufficiale. Per realizzare queste borse sono state necessarie 533 ore di lavorazione, 63 diverse componenti, 58 persone coinvolte nella produzione, 16 workshop artigianali, 14 procedimenti di attuazione, 12 possibili rivestimenti, 6 modelli, 5 colori customized, 2 finiture. Infine, un solo materiale strutturale, il titanio. Le borse, dallo stile estremamente lineare, geometrico e pulito, sono appese su strutture di acciaio nero di due metri d’altezza.

Bougeotte, “Titanium Best Secret Keeper”.

Riva 1920 realizza una nuova collezione di arredi per Automobili Lamborghini
In occasione del Salone del Mobile viene presentata la nuova collezione di arredi realizzata per Automobili Lamborghini da Riva 1920. L’intera collezione è firmata da Karim Rashid, designer di spicco internazionale. Ogni elemento (la scrivania “Klip”, la libreria “Finesse”, la sedia “Klutch”, il tavolo “Speed” e il divano “Dynamik”) è caratterizzato da linee sinuose ed eleganti e dal pregio dei materiali utilizzati, naturali ed autentici, come legno massello di noce e cuoio di colore nero, oltre che dalle finiture a base di olio/cera naturale di origine vegetale con estratti di pino.

Riva 1920 e Karim Rashid per Automobili Lamborghini

All’Istituto Marangoni “2117 – The world of Fashion & Design in 100 years”
Giovedì 6 aprile alle ore 10:30, presso la School of Design dell’Istituto Marangoni si terrà una lettura sulle tendenze del futuro dal titolo “Portraits of fashion and time” (trend forecast 2018-2019), in cui Lidewij Edelkoort offrirà le previsioni di trend per i prossimi due anni. La lecture si terrà in concomitanza della cerimonia di premiazione dei progetti finalisti del ‘Rado Star Prize 2017’. I partecipanti alla competizione, selezionati tra le aree fashion design, interior e industrial design dell’Istituto Marangoni, hanno avuto il compito di immaginare il mondo del 2117 e progettare un oggetto di design pensato per rispondere alle abitudini, alle esigenze e allo stile di vita dei futuri consumatori. La mostra dei progetti finalisti “2117 – The world of Fashion & Design in 100 years”, viene ospitata a Milano in Via Cerva 24, dal 4 al 9 aprile.

The Cell Textile - Istituto Marangoni

Alla Triennale di Milano, il 7 aprile premiazione della VII edizione del ‘Nest Award’
Si celebra venerdì 7 aprile alla Triennale di Milano dalle 10.30 alle 12.00 la cerimonia di premiazione della settima edizione del ‘Nest Award’, l'evento più rappresentativo del settore dell'Interior Design in Cina, in collaborazione con Cooperativa Ceramica d’Imola. Il ‘Premio Nest Award’, nato nel 2009, quest’anno ha selezionato 33 opere. Tutti i progetti premiati in questa edizione del premio, a fronte dei 5.100 presentati, sono stati votati on line da 1 milione di persone e da docenti della Tsnighua University, grandi esperti dell’interior design cinese con l’obiettivo di rimanere sempre fedeli alla filosofia primaria "progettare il nido, bellezza dell'abitare", il tema sempre ricorrente negli studi dei giovani designer cinesi. A partire dal 2014 i progetti vincitori del riconoscimento vengono esposti annualmente in Italia con l'obiettivo di "presentare il design cinese al mondo". Nove le categorie premiate, che vanno dalla realizzazione di spazi abitativi di piccole dimensioni ad appartamenti pensati per società immobiliari. Dalle ville ai tradizionali “Siheyuan”, le case realizzate intorno a cortili oppure progetti di grandi dimensioni come: uffici governativi, banche ed ospedali, spazi per la ristorazione, hotel e centri commerciali, o spazi educativi e ricreativi come arene e stadi.

Il layout del 7° 'Nest Award'

Matteo Thun sceglie Faber-Castell come partner per l'installazione "Colori e Decori"
Matteo Thun, noto architetto e designer di fama internazionale, ha scelto il marchio tedesc0 di strumenti per la scrittura, la pittura e il disegno Faber-Castell come partner per l'installazione dal titolo "Colori e Decori", in programma fino al 7 aprile durante la Design Week a Milano. La collaborazione si inserisce nell'ambito dell'evento "Passeggiata: an Airbnb Experience in Milan", allestito presso Casa degli Atellani in Corso Magenta 65 a Milano, organizzato da Airbnb, a cura di Martina Mondadori Sartogo, Direttore di “Cabana Magazine”. Nell'ambito del progetto "Colori e Decori", che porta la sua firma, Matteo Thun ricrea negli eleganti ambienti di Casa degli Atellani l'atmosfera del suo studio, luogo prediletto per la creazione e l'espressione artistica. Scelte da molti artisti professionisti, le matite acquerellabili “Albrecht Dürer” di Faber-Castell (azienda ormai presente in 120 nazioni, e che occupa circa 7.500 persone suddivise negli stabilimenti di produzione presenti in 9 Paesi e nelle 23 filiali distributive) permettono di creare una vasta gamma di effetti fantasiosi, e sono utilizzate anche dallo stesso Thun.

Matteo Thun e Faber-Castell

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