Frankie Morello veste l'uomo con marmo e parquet

Al bando i fiori, le righe e i grafismi con la collezione di Frankie Morello, presentata a Milano nella cornice di Milano Moda Uomo il 12 gennaio, la moda ruba forme e materiali all'architettura razionalista. Così i completi si ricoprono di marmo fiorentino, di parquet e di candide colonne, oppure diventano gli esterni delle case in mattoni newyorchesi, grazie al gioco delle stampe gobelin.
Fabio Novembre sfila tra Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti

"Tutta la collezione nasce dall'argomento della mia tesi di laurea - ha spiegato uno dei due stilisti, Pierfancesco Gigliotti - l'idea dell'abito come architettura del corpo, come casa che deve accogliere chi la abita". Gli interni e gli esterni degli edifici si attaccano ai vestiti e l'effetto si fa tridimensionale con gli angoli delle t-shirt che paiono scatole. Poi compare la foto dello studio milanese dei due designer sulle felpe, posta lì "per ricordare quanto lavoro ci sia dietro a questi risultati - ha detto l'altro stilista, Maurizio Modica - una sorta di denuncia per chi copia la creatività altrui".

Non a caso sono stati proprio Gigliotti e Modica ad aprire il defilé di Morello, vestiti di marmo, legno e spunti dalla West Village di New York. Ha sfilato per ultimo Fabio Novembre, personaggio in bilico tra architettura, moda e design, sfoggiando luna camicia ricoperta di specchi, per una volta vestendo letteralmente un pezzo di design.

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