Ferragamo annuncia un piano di sostenibilità triennale con 6 obiettivi

La griffe del lusso Ferragamo porta i temi della responsabilità sociale e ambientale al centro delle strategie di sviluppo e lancia un piano di sostenibilità da realizzare nell’arco dei prossimi tre anni.

Un articolo di pelletteria di Ferragamo (Firenze)

La maison fiorentina ha individuato 6 marco-aree di intervento, cui sono legati specifici obiettivi da implementare nel triennio: si tratta di Persone; Made in Italy; Prodotto e rapporti con i fornitori; Territorio; Cultura e Ambiente. 
 
Già da alcuni anni il player del lusso ha intrapreso un percorso di responsabilità sociale d’impresa, come dimostra la realizzazione del Bilancio di Sostenibilità 2017, esteso per il secondo anno a tutto il gruppo e redatto sulla base dei Sustainable Development Goals (SDGs), promossi dalle Nazioni Unite con l’intento di minimizzare gli impatti sul pianeta.
 
In tema di salute e sicurezza dei dipendenti, Ferragamo ha ottenuto la certificazione OHSAS 18001 (Occupational Health and Safety Assessment Series) per tutte le sedi industraili e per gli store sul territorio italiano.
 
“I nostri collaboratori costituiscono l’essenza stessa del brand e per questo siamo impegnati a esaltarne professionalità e individualità, offrendo loro opportunità di crescita, benessere e rispetto”, ha affermato il Presidente, Ferruccio Ferragamo.
 
Ma i progetti si rivolgono anche alla valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese, attraverso il finanziamento di restauri di importanti opere d’arte, come la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze, e promuovendo la sperimentazione su materiali sostenibili.
 
Sul fronte della tutale ambientale, nell’anno passato lo storico marchio di calzature ha sostenuto ingenti investimenti per ridurre i consumi e minimizzare gli impatti ambientali connessi allo svolgimento delle attività aziendali. 
 
Un esempio è dato dal nuovo Polo Logistico, attualmente in fase in costruzione, presso la sede di Osmannoro, in provincia di Firenze: la struttura è stata progettata secondo standard di efficienza che permetteranno l’ottenimento della certificazione LEED Platinum.
 
Anche la rete di vendita di Ferragamo può vantare simili riconoscimenti: i negozi di Canton Road, ad Hong Kong, e di Troy, nel Michigan, hanno ottenuto, rispettivamente, le certificazioni LEED Gold e LEED Silver.
 
L’economia circolare rappresenta un altro tassello cardine di questa inziativa: aderendo all’Alleanza per l’Economia Circolare, il gruppo si impegna ad allungare il ciclo di vita dei prodotti, investendo in qualità e riducendo così gli scarti.
 
Infine, il Made in Italy, che si traduce nella protezione del know-how e dell’heritage nostrani attraverso la celebrazione di una supply chain di esperti artigiani del nostro Paese.

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