Fabrizio Servente (The Woolmark Company): “Nel lusso e nello sportswear la lana vedrà un secondo Rinascimento”

The Woolmark Company è l’autorità globale della lana Merino e il suo logo Woolmark è uno dei marchi più riconosciuti al mondo. Attraverso la sua vasta rete di collaborazioni nel mondo dell’industria tessile e della moda, la società evidenzia il posizionamento di questa materia (che le pecore hanno il piacere e l’onore di “indossare” per prime) come fibra naturale ed ingrediente fondamentale nell’abbigliamento di lusso. All’ultima edizione della fiera del tessile-abbigliamento, dei filati e dell’accessoristica legata a questo settore Milano Unica abbiamo incontrato il Global Strategic Advisor di Woolmark, Fabrizio Servente per una conversazione sul bel momento che sta vivendo la lana.

Fabrizio Servente - The Woolmark Company

FashionNetwork.com: Gli ultimi dati del bollettino di Euratex indicano che lana ha rappresentato il 68,4% delle importazioni di fibre naturali dell’Europa l’anno passato. L'aumento è stato solo leggero anno su anno, ma crede che questa percentuale possa aumentare ancora? E perché?

Fabrizio Servente: “Pur rimanendo la lana sempre regina nelle importazioni totali dell’Europa fra le fibre naturali, è vero che queste negli ultimi anni sono aumentate non granché: Tuttavia, per leggere in modo positivo questo dato bisogna interpretare più in profondità questi numeri. Ovvero: tra le importazioni di lana chi è cresciuta maggiormente è stata la lana più fine, quella che viene utilizzata per i prodotti ad alte prestazioni dedicati al mondo dello sport attivo e dell’athleisure, una grande tendenza attuale. Si tratta soprattutto di lane fini provenienti dall’Australia”.

FN.com: Quali sono i progetti strategico-creativi che ha in mente The Woolmark Company per incrementare ulteriormente il posizionamento di leadership della lana come materia prima fra le principali del comparto del lusso?
 
FS: Ad accompagnare questo evidente trend di incremento di presenza della lana in tutte le collezioni principali dei maggiori brand, noi stiamo continuando nel mettere in pratica strategie di co-branding a livello globale per sostenere e promuovere questo momento magico della lana, ed educare sempre più il consumatore alla conoscenza delle caratteristiche di questa fibra naturale, la più versatile in assoluto. In parallelo a questo, il mondo dello sport ha riscoperto la lana (del resto, fino a non molti anni fa era il materiale più utilizzato da calcio, ciclismo, sport invernali…), perché quella di allora era un altro tipo di lana. Oggi è diventata un materiale molto più tecnico, fine, confortevole e performante. Traspirabilità, isotermia, capacità anti-odore, elasticità naturale sono tutte caratteristiche proprie dell’abbigliamento sportivo, che è il mondo nel quale (assieme al lusso) la lana vedrà un secondo Rinascimento, perché il consumatore contemporaneo è maggiormente sensibile anche a tutti gli aspetti di eco-sostenibilità, naturalità e naturalezza di cui la lana rappresenta la quintessenza. Quindi i nostri sforzi strategici per accrescere importanza e diffusione della lana si focalizzano soprattutto sul mondo del lusso come fibra elettiva e molto di tendenza in questo momento e nell’universo dello sport con ancora ulteriori potenzialità.
 
FN.com: La produzione di lana è destinata ad aumentare? E quindi, crescerà il numero degli odierni 55.000 allevatori di pecore Merino che costituiscono l'organizzazione?
 
FS: Certo, la produzione sicuramente aumenterà, però non sarà un effetto immediato, ma avverrà a medio-lungo termine. Se la domanda è alta dovrebbe rispondere a questa nuova richiesta un’offerta adeguata, ottenibile però solo con l’incremento dei capi allevati, che richiede almeno due o tre anni prima di dare risultati di concreto incremento produttivo. È il ‘prezzo da pagare’ al seguire la natura con i suoi tempi. Ciò ha determinato una crescita dei prezzi della materia prima alla fonte, che però non incide notevolmente sul prodotto finito e quindi è visto favorevolmente dai produttori di articoli sportivi di alta gamma e del lusso. Perciò gli allevatori australiani sono ben contenti dell’aumento del prezzo della lana grazie all’incremento della domanda.
 
FN.com: Di quanto pensa cresceranno ancora le applicazioni della lana nei prossimi 3-5 anni, secondo lei?

FS: Sicuramente aumenteranno le collezioni che vedranno la lana come protagonista. La lana era un po’ sparita grazie al boom dei tessuti tecnici. Adesso, anche grazie ai nostri sforzi, nell’abbigliamento sportivo, nell’outdoor, nell’athleisure, nel denim, la lana comincia ad avere maggiori applicazioni. Basti pensare che fino a 5 anni fa non c’era quasi nessun produttore di articoli sportivi che offriva prodotti con al loro interno la lana. Oggi sono diventati migliaia, e centinaia di essi hanno presenze davvero significative di questa materia nelle loro collezioni. Trattandosi di una fibra nobile, non potrà certo avere i volumi che hanno ottenuto le fibre sintetiche, che, va ricordato, nacquero proprio per imitare la lana ad un prezzo decisamente inferiore. La lana costituirà sempre un lusso, anche nello sport, quindi rimarrà per forza di cose una nicchia, ma di high performance e assolutamente da curare.

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