El Corte Inglés: i profitti aumentano ancora

Chiudendo un terzo anno di ripresa dell’attività, la catena spagnola di grandi magazzini mostra nell’esercizio chiuso a fine febbraio un incremento dell’utile netto del 2,4%, a 161,8 milioni di euro, e del 7,5% del margine operativo lordo, a 981 milioni di euro, al termine di una fase di razionalizzazione del proprio business. In questi ultimi tre anni, l’azienda ha tagliato 1.341 posti di lavoro.
 
Un centro El Corte Inglés a Madrid - ECI

La ripresa è inoltre stata sostenuta da un incremento delle vendite del 2%, a 15,5 miliardi di euro. L’indebitamento è invece rimasto stabile rispetto al 2015, a 3,834 miliardi di euro.
 
L’utile ante imposte e interessi (Ebit) è aumentato del 7,5%, a 981,5 milioni di euro. Il gruppo si era impegnato ad ottenere un incremento del 12% con l’investitore Hamad ben Jassem ben Jaber Al Thani, l’ex primo ministro del Qatar, entrato nel capitale nel 2015 con una quota del 10%. Ma la direzione si dice fiduciosa, precisando che questo obiettivo non si riferiva all’anno, ma a un periodo di tre anni.
 
Una direzione che nel frattempo rafforza la posizione delle sorelle Alvarez, Marta e Cristina, figlie del CEO Isidoro Alvarez, che ha lasciato il consiglio d’amministrazione nel 2014. Il duo ha ottenuto la nomina di due parenti, Jesus Nuno de la Rosa e Victor del Pozo Gil, per occupare i posti lasciati vacanti in questi ultimi mesi da due figure del gruppo: Juan Hermoso Armada, che ha lavorato per la società per due decadi, e Leopoldo del Nogal, l’ex direttore degli acquisti dell’azienda iberica.
 
Il gruppo El Corte Inglés opera attraverso i suoiu grandi magazzini omonimi, ma anche con le insegne Viajes El Corte Inglés, Hipercor, Supercor, Bricor e Optica 2000.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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