Design e comunicazione: 29 mila le aziende italiane, 1/5 degli addetti in Europa

Sono ben 29 mila le imprese tricolori attive nel design e nella comunicazione, 47.274 gli addetti che rappresentano 1/5 del totale degli addetti europei. Il design in generale genera 4,4 miliardi di fatturato, pari allo 0,3% del PIL. In Italia, dal punto di vista dell'occupazione e delle assunzioni, il settore della produzione creativa impiega circa 1,4 milioni di persone, pari al 5,7% degli occupati del Paese. I posti di lavoro sono stati creati principalmente dalle industrie creative, per il 53,5%; tra queste ovviamente ci sono quelle che operano nell'ambito del design di comunicazione visiva.

Design della comunicazione visiva - Goethe Institut

La fotografia del settore è stata "scattata" in una tavola rotonda dal titolo "Raccontare la professione del designer", svoltasi all'Istituto Centrale per la Grafica a Roma. L'incontro, organizzato da Aiap e Confcommercio Professioni è stato dedicato - si legge in una nota di sintesi diffusa da Confcommercio - alla conoscenza della professione del designer della comunicazione visiva. Ne hanno discusso tra gli altri: Anna Rita Fioroni, Coordinatrice Confcommercio Professioni, Cinzia Ferrara, Presidente nazionale Aiap, Associazione italiana design della comunicazione visiva, l'on. Cesare Damiano, Presidente Commissione Lavoro della Camera dei deputati e il sen. Maurizio Sacconi, Presidente Commissione Lavoro del Senato.

Negli ultimi cinque anni, in piena crisi congiunturale, il settore ha registrato nel complesso un +5,4% per occupazione e un +12,3% per fatturato. Il designer di comunicazione visiva è il professionista in grado di operare sia sugli strumenti e i media tradizionali (dalla grafica editoriale all'identità visiva di aziende ed enti, dal packaging alla corporate e brand identity, dall'annuncio pubblicitario alla progettazione dell'allestimento di una mostra) sia in tutti i modi e con tutti i linguaggi legati ai nuovi media e alle tecnologie digitali: il web in tutte le sue articolazioni, i dispositivi mobili (smartphone, tablet), l'editoria digitale, la motion graphic per video e televisione.

"Posso dire tranquillamente - ha dichiarato Cinzia Ferrara, presidente di Aiap, secondo quando riporta la nota di Confcommercio - che le professioni creative rappresentano uno dei pochi fattori di crescita economica anche nel periodo di crisi attuale. Circa il 70% degli operatori del design e del design della comunicazione visiva sono a Partita IVA, sia che siano liberi professionisti (free-lance) sia che lavorino in aziende o studi professionali”.

“Nei Paesi avanzati lo Stato è il primo cliente delle imprese design oriented, contribuendo al loro sviluppo a all'implementazione della cultura del design a livello nazionale. Ma in Italia non esiste neanche un ufficio ministeriale, un osservatorio che lavori in continuità e che si occupi del settore del design. Però il Made in Italy, il design italiano, sono ottimi slogan per la politica, la quale non sa nella gran parte dei casi cosa faccia effettivamente un designer, un grafico, un designer della comunicazione visiva", ha concluso Ferrara.

Fonte: APCOM

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