Dalani apre i primi store fisici e lancia il proprio brand

Dalani, shopping club online nato nel 2011 e dedicato alla casa e all’arredamento, oggi presente in 14 Paesi, ha in programma numerose novità per i prossimi mesi. FashionNetwork.com ha incontrato Karim El Saket, fondatore di Dalani in Italia insieme a Mattia Riva, che ha svelato i numerosi progetti in pipeline.

La home page di Dalani - dalani.it

FashionNetwork.com: Come è nato il progetto Dalani?
Karim El Saket: Dalani è stato fondato nel 2011 in Germania su iniziativa di Delia Fischer, ex giornalista per Elle Decor Germania. Grazie al finanziamento di Rocket Internet, uno dei principali acceleratori di e-commerce, il progetto è stato subito implementato in molte altre nazioni. Dopo qualche mese, la società, valutando i risultati nei vari Paesi, ha deciso in quali valesse la pena rimanere e investire; tra questi l’Italia. Oggi Dalani è presente in Italia, Germania, Spagna, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Brasile, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Russia, Kazakistan. Ogni Nazione ha una sede indipendente, con il proprio management e il proprio team.

FNW: Qual è il peso dell’Italia sul fatturato totale del gruppo?
K.E.S.: Con un fatturato 2016 di 50 milioni di euro l’Italia pesa per il 20% sul fatturato di gruppo, che lo scorso anno si è attestato a 250 milioni di euro, ed è il secondo Paese dopo la Germania, che pesa per il 30% circa ed è cresciuta molto nell’ultimo periodo, grazie soprattutto al fatto che sono stati fatti degli investimenti che in Italia dobbiamo ancora affrontare. Per quanto riguarda gli altri mercati, posso dire che posizionarsi in Francia è più complicato, perché esiste molta più competizione rispetto all’Italia: quelli che nel nostro Paese possiamo definire nostri competitor (Coin Casa, Zara Home, ndr.) hanno in realtà un’offerta differente rispetto alla nostra.

FNW: Qual è la percentuale di prodotti italiani venduti da Dalani in Italia?
K.E.S.: Circa l’80/85% di prodotti venduti su Dalani in Italia sono stati acquistati da fornitori italiani. L’Italia è anche uno dei primi Paesi di esportazione di prodotti verso le nostre consociate in tutto il mondo, in quanto da noi c’è molta più offerta rispetto agli altri.

FNW: Quali sono i prossimi progetti di Dalani?
K.E.S.: Innanzitutto stiamo puntando sul private label: Dalani è partita vendendo esclusivamente prodotti di altri brand, ma nell’ultimo anno abbiamo lavorato tanto su prodotti realizzati da noi. In Italia ne abbiamo lanciati alcuni, non ancora a marchio nostro, ma con altri brand di nostra proprietà, per iniziare a testate il gradimento del pubblico. A breve presenteremo una serie di nuovi prodotti, alcuni sviluppati in co-branding con altre aziende, in esclusiva per Dalani, altri brandizzati Dalani, progettati da noi e prodotti in Far East, in Europa o in Italia. I primi a marchio nostro debutteranno nel 2018 e riguarderanno accessori da cucina e tessile casa; valuteremo in seguito se ampliare anche con l’arredamento.

Altro progetto molto importante su cui stiamo lavorando è l’apertura di negozi fisici a insegna Dalani: il progetto è partito nel 2016, con uno store in Polonia, a Varsavia, all’interno di un centro commerciale, e uno in Brasile, a San Paolo. A breve inaugureremo il primo store Dalani in Germania, a Monaco, mentre in Italia speriamo di arrivare sulla piazza di Milano nel 2018.

FNW: A ottobre Dalani Italia compirà 6 anni; state preparando qualche iniziativa particolare per l’occasione?
K.E.S.: Certamente, stiamo sviluppando una serie di campagne e promozioni che saranno lanciate nel weekend del 13, 14 e 15 ottobre. Ad esempio, abbiamo sviluppato dei nuovi prodotti, tra cui una sedia realizzata con un importante studio di design, Metrica di Milano, che sarà venduta in esclusiva su Dalani a prezzi molto interessanti e sarà disponibile in più colori e varianti, nella versione imbottita e senza imbottitura. Lanceremo inoltre con Mondadori il nostro primo libro, una raccolta di 7 “home stories” che raccontano come personalizzare la propria casa grazie al mix & match di stili differenti; il libro sarà in vendita inizialmente sul nostro sito e poi nei circuiti tradizionali.

FNW: E per quanto riguarda le strategie sul medio periodo?
K.E.S.: Al momento gli obiettivi principali sono di consolidare l’azienda, lavorare sul private label e sui prezzi, continuare a collaborare con le nostre consociate per importare prodotti non disponibili in Italia. Realizzeremo anche progetti di co-branding, soprattutto con il mondo fashion: nell’ultimo anno abbiamo collaborato con molti marchi, come Missoni, per il quale siamo stati i primi a vendere le collezioni casa online, Roberto Cavalli, Laura Biagiotti e Trussardi.

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