Coty: un esercizio 2017 nel segno della trasformazione

Nell’ultimo esercizio fiscale, chiuso il 30 giugno, il gruppo americano Coty ha registrato un fatturato di 7,650 miliardi di dollari (6,5 miliardi di euro), con una crescita esponenziale del 76% dovuta all’integrazione di 41 marchi del gruppo Procter & Gamble nel portfolio di Coty, così come alle acquisizioni di ghd e Younique. A perimetro comparabile, le vendite del gruppo sono diminuite dell’1%.

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Il gruppo ha registrato una perdita netta di 437,8 milioni di dollari, contro un risultato di 254,2 milioni di dollari l’anno precedente. Tale perdita è stata causata soprattutto dai costi legati alla ristrutturazione e alle acquisizioni, pari a 466,7 milioni di dollari, e a quelli legati alle spese di ammortamento, pari a 195,6 milioni di dollari.

Camillo Pane, CEO di Coty, che ha descritto l’esercizio fiscale come un anno di trasformazione, ha spiegato: “siamo riusciti a portare a termine l’integrazione, particolarmente complessa, delle attività beauty di Procter & Gamble, abbiamo raggiunto tappe importanti nei nostri sforzi di integrazione e rinforzato il nostro portfolio di marchi grazie all’acquisizione di ghd e Younique e alla firma dell’accordo di acquisizione della licenza beauty di Burberry. La nostra strategia volta a rafforzare i nostri marchi mondiali, supportare la crescita dei marchi ad alto potenziale, stabilizzare gli altri brand e continuare ad ampliare la portata geografica del nostro portfolio sta cominciando a dare i suoi frutti, come testimonia il miglioramento del nostro reddito netto nel secondo semestre dell’esercizio”.

In dettaglio, la divisione lusso di Coty ha visto crescere le proprie vendite del 40%, a 2,56 miliardi di dollari. Grazie alle acquisizioni, come quella del business dei prodotti di igiene e cosmetici del gruppo brasiliano Hypermarcas, la divisione consumer beauty è cresciuta del 63%, raggiungendo un fatturato di 3,68 miliardi di dollari. La divisione professionale, infine, ha registrato un incremento del 100%, soprattutto grazie all’acquisizione di ghd.

Da notare che in Europa, dodicesimo mercato per il gruppo, le vendite sono aumentate del 73% a 3,32 miliardi di dollari; a perimetro comparabile, però, sono diminuite del 5%.

Versione italiana di Laura Galbiati

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