Cosmopack: PinkFrogs cresce del 15% e si focalizza sugli USA

PinkFrogs Cosmetics ha testato all’ultimo salone dell’imballaggio e del packaging Cosmopack, organizzato da Bologna Fiere in concomitanza di Cosmoprof, lo stand “Unconventional Show Experience”. “Un progetto dal concept innovativo, nel quale abbiamo presentato i nostri lanci formulativi attraverso un percorso che stimola i cinque sensi”, spiegaa a FashionNetwork.com Matteo Locatelli, titolare dell’azienda di Rozzano (MI), che è arrivata ad avere circa 40 dipendenti diretti e 20 collaboratori esterni.

Lo stand di PinkFrogs al Cosmopack - E.P./FashionNetwork.com

“L’obiettivo era da un lato quello di far meglio comprendere il prodotto, nel senso delle texture che si trasformano durante l’applicazione, e dall’altro di consentire una percezione fisica dei medesimi articoli, guidati e assistiti nella vista da un’audioguida, come in un museo. Abbiamo avuto un successo strepitoso: 500 ingressi nei primi due giorni, 470 l’ultimo giorno di Cosmopack/Cosmoprof, salone che è andato benissimo”.
 
PinkFrogs è una società di produzione cosmetica fondata nel 1979 come consolidamento di un’impresa familiare nata nel 1939. Il fondatore, il Cavalier Mario Locatelli crea l’omonima “Ditta Imperiale” dedita alla produzione di prodotti per capelli, nata per aiutare sua moglie, che aveva aperto una delle prime scuole di pettinatrici-parrucchiere di Milano. Pioniere del settore, è il primo a realizzare il liquido della permanente a freddo e i suoi prodotti vengono venduti in tutta Italia.
 
Negli anni Settanta, è il figlio Roberto a prendere le redini della società di famiglia: inizia l’era dell’industrializzazione su più larga scala. Pink Frogs è un nome di fantasia, creato all’epoca per una linea di prodotti tricologici. I colori accesi, tipici dell’epoca, hanno dato vita ad un simbolo stravagante scelto appositamente come elemento distintivo di quegli anni. In seguito le rane rosa sono scomparse dal logo, ma il nome Pink Frogs è rimasto.

Lo stand di PinkFrogs al Cosmopack - E.P./FashionNetwork.com

Dal 1995 subentra la terza generazione con l’arrivo di Matteo Locatelli, biologo, che potenzia lo staff del laboratorio creando una divisione “Ricerca & Sviluppo”, aumentando notevolmente la capacità produttiva e cominciando a vendere anche all’estero. Inoltre, converte progressivamente la produzione in un totale contoterzismo dal 2002. “Noi seguiamo solamente la parte curativa, per pelle e capelli, la parte profumeria alcolica e quella medicale, cioè non ci occupiamo solamente di colore, polveri capelli/viso e aerosol”, continua Locatelli.
 
PinkFrogs produce quindi la materia prima che le aziende useranno per realizzare i prodotti, sulla base delle loro richieste. “Facciamo 20-30 formule ogni anno che per noi rappresentano la vera innovazione, qualcosa che sul mercato non c’è. Alcuni rimangono a livello di concept, ma servono comunque per discutere di progetti futuri, altri invece li proponiamo ai nostri clienti, attraverso un brief con la divisione di marketing interno della società alla quale creiamo la formulazione. O ci forniscono loro la formula – che noi dobbiamo solo assemblare -, oppure gliela prepariamo noi dopo la necessaria fase di testing sulla base delle loro richieste”, precisa Locatelli.
 
PinkFrogs produce circa 8 milioni di pezzi, “esclusa la parte sampling della profumeria alcolica, che abbiamo implementato da circa 12 mesi e che a breve si assesterà su 13 milioni di pezzi all’anno. Siamo noi a creare il campione sulla base della formula che ci dà l’azienda e ne curiamo tutta la produzone fino al packaging”, puntualizza il titolare della società lombarda.

Lo stand di PinkFrogs al Cosmopack - E.P./FashionNetwork.com

“Lavoriamo principalmente in Italia, dove negli ultimi esercizi siamo cresciuti dal 12 al 20% ogni anno”, aggiunge Locatelli. “Il fatturato 2016, per esempio, è aumentato del 15%, arrivando a 5 milioni di euro. Lo skincare è il segmento che sta crescendo sempre di più negli ultimi anni. Splittando il fatturato siamo ormai al 60% generato con proditti per la pelle e al 40% per i capelli”.
 
“Per trovare nuovi clienti siamo sempre stati molto propositivi”, indica Matteo Locatelli. “Veniamo da 7 edizioni di Cosmopack, e poi da 3 di Cosmopack New York, che ci sono servite per trovare la persona giusta per distribuirci in America. Infatti, quest’anno abbiamo firmato un contratto con un commerciale statunitense che vive a Los Angeles, aprendoci quindi al mercato USA con focus sulla Costa Ovest, perché il settore dello skincare in California è immenso e ha una crescita fortissima. L’idea è di arrivare a creare una filiale USA in futuro. Bisogna tenere conto che il 75-80% di quanto produciamo va all’estero attraverso i nostri clienti, perché loro poi vendono su scala internazionale. In ogni canale distributivo (grande distribuzione, profumeria, capelli, estetica professionale, nicchie selettive) abbiamo almeno un cliente che appartiene ai big del settore. Nel canale farmacia abbiamo invece solo clienti italiani, per il momento. Prossimo impegno, la partecipazione a Cosmopack Hong Kong”, conclude l’imprenditore-biologo.



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