Cosmesi: nel 2018 il comparto sfiorerà gli 11,5 miliardi di euro di giro d'affari

L’industria cosmetica italiana dovrebbe raggiungere, nel 2018, un giro d’affari vicino agli 11,5 miliardi di euro, con un aumento stimato rispetto al 2017 del 4,5%, con vendite dirette e controterzismo che riportano le performance migliori. Tra i trend del settore messi in evidenza dall’indagine congiunturale, presentata presso la Sala Convegni di Intesa Sanpaolo a Milano, il 19 luglio, spicca la sempre maggiore attenzione posta dai player del settore ai temi della sostenibilità e del digitale.

Foto:Cosmoprof
 
​“L’indagine ha registrato l’attenzione delle imprese ai mutati bisogni del mercato, evidenziando strategie e attività sempre più orientate all’ingaggio digitale e alla pianificazione allargata all’intera filiera”, ha segnalato Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi Cosmetica Italia. “Uno sguardo alle future strategie sottolinea la rilevanza dei temi legati alla sostenibilità, al ‘green’ e alla personalizzazione e specializzazione dell’offerta”.

L’export incide ancora in maniera significativa sul fatturato globale del comparto, con una previsione di crescita dell’8% a quota 5 miliardi di euro. Qualora venissero confermati questi dati, e nonostante l’incremento delle importazioni, la bilancia commerciale 2018 farebbe segnare un dato storico per il beauty domestico, avvicinandosi ai 2,7 miliardi di euro.
 
Tra i canali di vendita, da sottolineare l’attesa prosecuzione del trend positivo di centri estetici (+2,5%) e per l’acconciatura professionale (+1,8%). Entro la fine dell’anno dovrebbero risultare in tenuta erboristeria (+0,5%) e profumeria (+0,5%). Balzo del controterzismo del 10% entro fine 2018, mentre le vendite dirette continuano a segnalare trend superiori agli altri canali (+12%).

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