Continua l'esodo da NY, Proenza saluta e va a Parigi

Sfilate di New York, continua l'esodo. Dopo Lacoste che per la prima volta in 13 anni opta per il ritorno alle sue radici parigine, seguendo le orme Rodarte, anche Proenza Schouler fa le valige per la Ville Lumière. Dopo aver mandato in passerella la collezione per il prossimo autunno/inverno, dedicata nel suo DNA alla Big Apple, Jack McCollough e Lazaro Hernandez hanno annunciato che a settembre traslocheranno a Parigi allineando il loro calendario a quello della couture.


Oltre a cambiare il luogo dello show, come ha già fatto questa stagione Tommy Hilfiger, Proenza Schouler farà convergere le collezioni principali con quelle di mezza stagione, consolidando in due sfilate anziché quattro il carico degli show in linea con quanto stanno facendo molti stilisti alla luce del nuovo modello economico "See now, buy now". La sfilata però è stato un omaggio a New York sulla colonna sonora aperta da Sonic Youth. Forme abbondanti, cappotti maschili, il logo in bella vista su fasce dal sapore sportivo. Abiti di pelle lucida, maniche asimmetriche: nulla, nella donna Proenza Schouler del prossimo autunno-inverno, è perfettamente al centro.

Se Proenza lascia New York, Zadig & Voltaire mangia la mela: per festeggiare i suoi 20 anni, il brand francese della ex modella svedese Cecilia Boenstroem sbarca a Manhattan con un costante mix di sportivo e rock. In passerella sfila una parigina newyorchese di adozione, una donna attiva, dalla "joie de vivre", che indossa capi in bilico tra maschile e femminile, perfetto riflesso del mondo di oggi.

La sfilata a New York ha segnato un momento di espansione del marchio sul mercato americano. Sta per aprire il flagship Zadig & Voltaire tra Mercer e Broome a Soho, in collaborazione con l'architetto "brutalista" belga Bernard Dubois, mentre nelle vetrine del negozio su Madison Avenue sono esposte creazioni frutto della collaborazione tra Cecilia e gli studenti della Parsons School of Design.

Infine Oscar de la Renta: la collezione dell'esordio di Laura Kim e Fernando Garcia ha debuttato in abbinata con Monse, la loro linea personale. Tante paillettes in entrambe e spalle scoperte, ma un target diverso, uptown e downtown. Per poco però lo show non si faceva: un'azione legale della griffe Carolina Herrera contro la Kim per aver rotto l'accordo di esclusiva quando in settembre con Garcia è passata da Oscar è stata patteggiata in extremis.

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