Cheap Monday punta sui materiali ecosostenibili

Cheap Monday, marchio svedese fondato nel 2004 e dal 2008 di proprietà del gruppo H&M, continua nel proprio progetto volto a diventare uno dei brand di jeanswear più sostenibili, esplorando nuovi materiali per la produzione del proprio denim.

Cheap Monday, autunno/inverno 2017-18

Tenendo in considerazione l'impatto negativo che la crescita del cotone, materiale primario per la produzione di denim, ha sull'ambiente, il brand ha deciso di sostituirlo sempre più con materiali eco-sostenibili come il cotone organico o quello riciclato, incrementando al contempo l’utilizzo di materiali come il poliestere riciclato, la lana riciclata e il Tencel.

“La quantità di materiali eco-sostenibili aumenterà stagione dopo stagione. Partendo con la primavera/estate 2017, il 72% di denim, il 51% di abbigliamento uomo e il 34% di abbigliamento donna, è stato etichettato come sostenibile”, dichiara una nota del brand. “Continuando con l'autunno/inverno 2017 queste percentuali sono aumentate fino a raggiungere il 100% per il denim, l'88% per l'abbigliamento uomo e il 59% per l'abbigliamento donna. Il nostro obiettivo per la stagione Autunno/Inverno 2018 è di coprire interamente le collezioni abbigliamento uomo e abbigliamento donna”.

Tutti i materiali sostenibili sono prodotti secondo un rigido standard e certificati da un corpo di certificazione indipendente: affinché un indumento Cheap Monday possa essere classificato come sostenibile deve contenere una soglia minima del 50% di materiali eco-sostenibili.

Oltre all’utilizzo di tali materiali, il brand sta cercando di individuare alternative ecologiche per sostituire i tradizionali processi di finitura, che impiegano grandi quantità di acqua, energia e agenti chimici. Gran parte del denim Cheap Monday della collezione autunno/inverno 2017-18 è stato prodotto con un processo di risparmio dell'acqua e dell'energia.

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