Centri commerciali: brusco rallentamento della creazione di nuove superfici in Europa

Battuta d’arresto per lo sviluppo di centri commerciali nel Vecchio Continente. L’insediamento di nuovi poli o superfici commerciali è diminuito del 23% nel 2017 sul continente europeo, per raggiungere i 3,8 milioni di metri quadrati creati, secondo un rapporto pubblicato dalla società di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield.

L'ampliamento del centro commerciale Carré Sénart di Lieusaint, in Francia, inaugurato il 25 ottobre 2017. - MDFashionNetwork

La superficie totale occupata dai centri commerciali europei ha raggiunto la cifra di 166,5 milioni di metri quadrati all’inizio del 2018, per un aumento del 2,3% rispetto all’inizio del 2017. Per gli anni 2018 e 2019 è prevista la creazione di 6,6 milioni di metri quadrati, sulla base dei progetti di sviluppo finora annunciati.
 
La dinamica è diversa a seconda delle regioni: se in Europa occidentale si concentrano complessivamente 109,7 milioni di metri quadrati, essa registrerà ancora, per quanto riguarda le previsioni di apertura, un calo dei volumi del 21,3%, mentre l’Europa centro-orientale prevede una crescita del 12,3% (totalizzando per il momento 56,8 milioni di metri quadrati). Nel secondo semestre del 2017, per esempio, la Turchia è diventato il Paese più dinamico della zona, con 495.000 metri quadrati supplementari, davanti alla Russia (330.000 metri quadrati) e alla Polonia (298.000 metri quadrati). Quarta è la Francia, quinta la Spagna, sesta la Gran Bretagna e settimo il Portogallo.
 
Per l’autrice del rapporto, Silvia Jodlowski: “L'ascesa dell'e-commerce, l'evoluzione delle abitudini e delle aspettative dei consumatori, i progressi tecnologici e la crescita dell’offerta hanno avuto un’incidenza sullo sviluppo dei centri commerciali in Europa, e portano alla riduzione della creazione di nuove superfici. I costruttori si stanno ora concentrando sulla qualità dello spazio e sul concept di "placemaking" (l'appropriazione degli spazi da parte del pubblico, ndr.) che considerano come un vero fattore chiave per il successo di un centro commerciale, perché combina allo stesso tempo esercizi commerciali e spazi per lo svago e il divertimento, un'offerta che online non si può trovare”.
 
La Francia è la nazione dell’Europa occidentale più attiva, grazie ai 326.000 nuovi metri quadrati aggiunti nel 2017, anche se questa cifra è però diminuita del 28% rispetto al 2016. Il Regno Unito ha invece sviluppato solamente 120.000 metri quadrati l’anno scorso (-23%). La crescita delle superfici adibite a centri commerciali si è affievolita in modo ancor più netto in Germania (-82%), a causa di una legislazione diventata più restrittiva in materia di sfruttamento del territorio, che ha portato al rallentamento della creazione di centri commerciali vicino alle città, mentre l’incremento delle vendite al dettaglio e l’aumento del turismo (addirittura 82,4 milioni di turisti in Spagna nel 2017) hanno fatto salire di oltre il 40% gli sviluppi di centri in Spagna e Portogallo. L’Italia è all’ottavo posto assoluto, con circa 62.000 metri quadrati in più sviluppati nel 2017.
 
Nella classifica delle singole città, Helsinki, Parigi, Lussemburgo, Madrid e Marsiglia (in quest’ordine) sono state le cinque con l'attività di sviluppo di centri per lo shopping più attiva in Europa occidentale.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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