Céline si lancia nell’e-commerce

Céline, ultimo marchio di moda del gruppo LVMH a non disporre di un sito Internet di e-commerce, si lancia a sua volta nel commercio elettronico. Un nuovo sito è stato lanciato il 5 dicembre solo in Francia, prima di uno sviluppo più ampio nel 2018.

Screenshot del sito di e-commerce lanciato dalla maison - Céline

Tutti i prodotti della griffe vi sono disponibili, dal prêt-à-porter alla pelletteria, passando per le calzature e gli accessori. L'apertura del sito è accompagnata da servizi collegati al "multicanale", con la possibilità de prenotare i prodotti a distanza, di fissare appuntamenti nei negozi o di beneficiare dei servizi di raccolta a domicilio per i "resi" di prodotti.
 
Questo primo sito di e-commerce di Céline aprirà poi nel resto d’Europa e negli Stati Uniti nel 2018, ma non è stata ancora fornita una data più precisa al riguardo.
 
Phoebe Philo, direttrice artistica del brand dal 2008, ha fatto di Céline uno dei marchi emblematici del gruppo LVMH. Il suo stile ad un tempo minimalista e d’avanguardia ha profondamente rinnovato il paesaggio della moda francese. Varie voci riguardanti la sua partenza sono state smentite in ottobre dal gruppo LVMH.
 
Il gruppo francese del lusso, che è anche proprietario di Louis Vuitton e Dior, non pubblica le cifre economiche disgiunte delle sue varie marche, ma gli analisti stimano che le vendite di Céline si collochino fra i 700 e gli 800 milioni di euro.
 
La crescita del commercio elettronico sta notevolmente contribuendo alla ripresa del settore del lusso, che si è tardivamente (ma poi lo ha fatto in modo ampio) convertito all’e-commerce.
 
Louis Vuitton e Gucci (di proprietà di Kering), i primi due marchi mondiali del comparto del lusso, hanno aperto propri siti in Cina lo scorso anno. Hermès ha appena rilanciato il suo e LVMH ha lanciato 24 Sèvres, un sito multimarca, lo scorso maggio.
 
Le vendite di prodotti di lusso online dovrbebero crescere del 24% nel 2017 per totalizzare dal 9% al 10% del mercato, e dovrebbero raggiungere il 25% entro il 2025, secondo le stime dello studio Bain & Co.
 
All’opposto della tendenza generale, Chanel non prevede, almeno per ora, di vendere online i suoi tailleur in tweed e le sue famose borse con le due "C". Bruno Pavlovsky, presidente delle attività moda della griffe, ha recentemente dichiarato che questa posizione era volta a preservare la sua esclusività e attrattiva.

La redazione con Reuters 

Versione italiana di Gianluca Bolelli

Copyright © 2017 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Lusso - AltroDistribuzionemedia