Caruso passa nelle mani del suo partner cinese Fosun

Caruso apre un nuovo capitolo della sua storia. Fondata nel 1958 dal sarto napoletano Raffaele Caruso ed acquisita nel 2009 dall’imprenditore italiano Umberto Angeloni, l’azienda specializzata nell’abbigliamento maschile di alta gamma diventa cinese. Il fondo d’investimento Fosun, che nel 2013 era entrato in società comprandone il 35%, ha acquisito il 20 ottobre una partecipazione di maggioranza nel marchio italiano attraverso “un consistente aumento di capitale”.

Umberto Angeloni al Pitti Uomo di gennaio 2017 - Carusomenswear.com Esquire - photo Reed Young

L’arrivo di questi soldi “permetterà all’azienda di Soragna, in provincia di Parma, e che impiega oltre 500 persone, di affrontare con nuova energia un nuovo ambizioso progetto di sviluppo del business approfittando dell’attuale ripresa economica”, indica Caruso in un comunicato, senza fornire cifre dettagliate, né sull’aumento di capitale, né sul contenuto della partecipazione.
 
L’operazione è stata conclusa fra il gigante Fosun, che possiede numerose quote in tanti altri tipi di attività, e Aplomb, società posseduta da Umberto Angeloni insieme al socio Ruggero Magnoni, che manterranno una quota di minoranza di Caruso.
 
A partire da novembre, Umberto Angeloni pone fine alla sua attività operativa all’interno dell’azienda che dirigeva da 9 anni. L’imprenditore aveva acquisito il 38% della società nel 2008, per raggiungerne l’80% nel 2012 e il 100% nel 2013.
 
Sarà suo figlio Marco a succedergli come AD. Quest’ultimo, approdato in Caruso nel 2010 come Direttore Business Planning & Development, era stato nominato Direttore Operativo nell’aprile del 2015. In precedenza, Marco Angeloni, che ha conseguito un Master in Business Administration presso l’INSEAD di Fontainebleau/Singapore, aveva lavorato nel settore finanziario per delle banche d’investimento e nell'ambito della consulenza strategica incentrata sul lusso per Bain & Co.
 
La casa di moda italiana produce il proprio marchio di menswear premium Caruso, e le collezioni Uomo di lusso delle più grandi griffe internazionali. La società, che possiede due negozi monomarca in proprio a Milano e a New York, ha visto passare il fatturato in questi ultimi anni da 57 milioni di euro nel 2013 a 48 milioni nel 2016.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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