Cara, mi si è ristretto Emporio Armani

Ridotta al minimo, quasi all’essenziale, l’ultima collezione di Emporio Armani ha presentato sabato a Milano una silhouette radicalmente ridotta, anche se non sempre con il più felice dei risultati.

Alcuni outfit della collezione AI 2018 di Emporio Armani, presentata a Milano sabato mattina

Vista la sua veneranda età - 83 anni – non si può che ammirare Giorgio Armani per il suo coraggio e la sua determinazione nel voler portare sempre oltre la sua moda. Tuttavia, molta di questa stimolante linea di abbigliamento maschile 2018 presentata all’Armani Teatro non ha davvero colpito nel segno.
 
Mirabile l’apertura: una mezza dozzina di sciatori sono usciti da una gigantesca riproduzione del logo dell’aquila di Emporio vestendo tute nei toni degradanti del bianco e nero, ideali per St Moritz o Aspen.
 
Ma l’idea principale dello stilista piacentino di tagliare le spalle non ha reso giustizia alla leggendaria reputazione di Armani come uno dei più grandi sarti della moda di tutti i tempi. Invece della languida eleganza che si associa al nome Armani, le giacche strette e i pantaloni troncati – non aiutati dall'essere principalmente abbinati a goffe scarpe in stile stivaletto da trekking – sembravano forzate e persino accartocciate. Per non parlare di un vestito di velluto arlecchino doppio petto, che poteva essere adatto per un venditore di whisky in una fiera del Midwest nel XIX secolo.
 
La collezione è stata però illuminata da alcune gemme: un superbo twinset grigio scuro composto di cardigan e gilet a doppio petto, o una bellissima redingote di velluto blu zaffiro. Inoltre, poche persone tagliano una pelle meglio di Armani, come nelle giacche da trekking in montone alquanto stilose. Sebbene anche in questo caso la decisione di abbinarle a dei lambiccati motivi jacquard è sembrata davvero troppo stucchevole.
 
Armani ha descritto la sua collezione come “uno spirito deciso, urbano, con un'enfasi su una nuova eleganza”, ma troppo spesso è sembrato confuso. In una parola, un nobile tentativo di aprire nuove strade alla silhouette tipica di Emporio, che però non è totalmente riuscito. Lasciando il suo pubblico impaziente e bramoso di vedere ciò che il Maestro sarà capace di fare lunedì nella sfilata del suo brand omonimo Giorgio Armani.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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