Capasa: "L’Italia, primo produttore di moda europeo, punta sulla sostenibilità"

In occasione della presentazione della settimana della moda milanese, che si svolgerà dal 20 al 25 settembre prossimi con 63 sfilate, 96 presentazioni (2 su appuntamento) e 20 eventi in calendario, per un totale di 159 collezioni, FashionNetwork.com ha incontrato Carlo Capasa, Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Carlo Capasa, Presidente di CNMI - Elena Passeri - FashionNetwork.com

FashionNetwork.com: Come è posizionata l’Italia in termini di produzione di moda a livello europeo?
Carlo Capasa: L’Italia è il maggior produttore di tessile, abbigliamento e accessori in Europa, con il 41% della produzione totale per un fatturato previsto di 86 miliardi di euro nel 2017 (+3% rispetto agli 84 miliardi stimati in precedenza), seguita da Germania con l’11%, Spagna con il 10%, Francia con l’8% e Inghilterra con il 7%. Si tratta di un dato eclatante: in nessun altro settore il primo Paese in termini di produzione supera il secondo di ben 30 punti percentuali. Dobbiamo essere orgogliosi di ciò, in quanto significa che siamo una vera e propria eccellenza in quest’ambito. Inoltre, visto che l’Italia a livello mondiale è seconda solo alla Cina, possiamo anche affermare di essere i primi produttori di lusso al mondo, in quanto come noto la produzione cinese è di livello più basso.

FNW: Moda e sostenibilità, un legame sempre più forte?
C.C.: Certamente. L’Italia deve diventare non solo il Paese del bello e del ben fatto, ma anche del sostenibile. Ovviamente ciò non può accadere dall’oggi al domani, ma stiamo lavorando affinché la sostenibilità diventi un tema sempre più centrale, creando dei codici seguiti da tutti. In Italia siamo già propensi ad essere più attenti all’ambiente, perché siamo il Paese delle PMI, delle piccole realtà dove magari, ad esempio, vicino all’azienda c’è un parco giochi per bambini…per questo siamo portati per natura a essere sostenibili.

FNW: Sempre in tema di sostenibilità, quest’anno la fashion week milanese ospiterà per la prima volta i Green Carpet Fashion Awards, gli Oscar della moda sostenibile; ce ne può parlare?
C.C.: Quest’anno siamo particolarmente orgogliosi di lanciare questa nuova iniziativa, che speriamo di portare avanti in futuro. I Green Carpet Fashion Awards si svolgeranno il 24 settembre al Teatro alla Scala, luogo simbolo di Milano. Come dei veri e propri Oscar, anche i Green Carpet Fashion Awards sono suddivisi in categorie, tra cui i “big”, gli stilisti emergenti, il cui premio è intitolato a Franca Sozzani, i designer stranieri che producono in Italia e altre. Ad aggiudicarsi il bellissimo premio, realizzato da Chopard in oro sostenibile, sarà chi all’interno di ogni categoria si sarà maggiormente distinto per la sua attenzione alla sostenibilità. In totale i premi assegnati saranno 11. Non posso svelare altro…

FNW: Cosa ne pensa del codice etico annunciato da Kering e LVMH, relativo a taglia, età e comportamenti delle modelle?
C.C: È sicuramente una cosa positiva e una dimostrazione che anche la moda sta andando sempre più verso concetti di eticità e sostenibilità. Peraltro, Camera Nazionale della Moda Italiana è stata la prima a varare un codice in tal senso, il “Manifesto di Autoregolamentazione della moda italiana contro l’anoressia”, firmato il 22 dicembre 2006, quindi non possiamo che accogliere con favore l’iniziativa dei due grandi gruppi francesi e augurarci che anche UK e USA si muovano in questa direzione.

FNW: Negli ultimi anni si sta assistendo a un “movimento migratorio” di stilisti dalla fashion week di New York a quella di Parigi; cosa si può fare per farli confluire invece su Milano?
C.C.: Per essere un polo di attrazione bisogna essere anche un forte polo di energia, catalizzare più aspetti nella settimana della moda. In questa direzione va il progetto Milano XL, che prevede la realizzazione di installazioni aperte al grande pubblico e che attirerà celebrities e attori da tutto il mondo. Parigi ha una tradizione più lunga della nostra in termini di fashion week e già negli anni ’80 si è aperta ai brand internazionali. Noi però abbiamo la forza della nostra produzione, su cui dobbiamo puntare per diventare sempre più attrattivi e internazionali.

FNW: Un’ultima osservazione: anche per questa stagione Armani non chiuderà le sfilate…
C.C.: Armani ha chiuso la settimana della moda per tanti anni, non era previsto lo facesse ancora. Per il momento chiudono i giovani, ma stiamo ragionando con i nostri associati per verificare la possibilità di avere ancora qualche grande brand a conclusione della fashion week, magari anche a rotazione.
 
In occasione di Milano Moda Donna, CNMI presenterà inoltre un fashion film dedicato alla settimana della moda e al tema della sostenibilità: “Follow The Green”, diretto da The Blink Fish, catapulta il pubblico con ironia in un mondo onirico dove il green, tra giochi di parole ed effetti visivi, è protagonista. Il fashion film celebra la nuova generazione di designer italiani con i capi e gli accessori di: Annakiki, Au Jour Le Jour, Arthur Arbesser, Fausto Puglisi, Giannico, Lucio Vanotti, Marco de Vincenzo, Sara Battaglia, Stella Jean, Vivetta.
 
 
 
 
 

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