Calvin Klein: un giro in spiaggia ispirato a “Lo squalo”

Proprio quando pensavi che fosse sicuro tornare in acqua, arriva Raf Simons con una collezione avanguardista e molto particolare per Calvin Klein, ispirata al film “Lo squalo”, tanto bella quanto minacciosa.

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Calvin Klein - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - New York - © PixelFormula

Ospitata nel quartier generale del brand al 205 West della 39th Street, nel Fashion District di New York City, la sfilata vedeva proiettato ai due lati della passerella un remix della famosa scena d'apertura del film di Steven Spielberg, l'ultima nuotata di Chrissie nelle acque blu del New England.
 
Molte modelle indossavano magliette con il poster del film del 1975 di una giovane donna che nuota sulla superficie dell'oceano con uno squalo che le arriva sotto dal basso. Metà dei capi erano in neoprene: pantaloni tagliati da maestro con strisce laterali per i ragazzi, minigonne per le ragazze.
 
La maggior parte degli indumenti era piegata per formare delle fusciacche realizzate in stampe astratte a chiazze, aggiungendo un pizzico di estetica sadomaso all’insieme. Il tutto era terminato con stivali da cowboy dall'aspetto tecnico dotati di puntali in metallo o decolletè in vernice.
 
I modelli di entrambi i sessi indossavano anche giacche da college oversize (anche se fatte di Harris Tweed o cashmere a spina di pesce), abbinate a pantaloni di gomma, rendendo difficile capire se i modelli non fossero invece diretti a una lezione di immersioni subacquee.

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Calvin Klein - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - New York - © PixelFormula

La parte centrale della sfilata di Simons ha presentato una serie di grandi abiti in calicò e seta tutti stropicciati e tenuti insieme da manici per borse, moschettoni e catene. Il designer belga ha voluto riutilizzare i detriti grezzi della società con brio ed eleganza.
 
“Si tratta di un'attrazione che si rivela essere la massima bellezza, o il disastro definitivo, sia in termini di amore, che di natura o politica. Spesso siamo attratti da cose che in realtà sappiamo essere pericolose. Ma non possiamo starci lontano”, ha detto Simons a FashionNetwork.com. 
 
“Sto lavorando sul paesaggio americano, o in questo caso sul mare. “Lo squalo” per me è un capolavoro. E si tratta di molto più di uno squalo”, ha aggiunto Simons, dopo aver trotterellato intorno alla passerella per l’inchino finale.
 
La collezione ha fatto riferimento anche a “Il laureato”, con una dozzina di modelle vestite con toghe da laurea e il tradizionale copricapo nero piatto e quadrato da consegna dei diplomi; negli altoparlanti la colonna sonora del film di Mike Nichols.
 
“Penso che potrebbe essere il momento di tornare al college, almeno in senso sartoriale”, ha scherzato Jeff Goldblum, vestito con una camicia western di Calvin Klein con tasche applicate, dopo aver raggiunto Jake Gyllenhaal e il cestista James Harden degli Houston Rockets in prima fila.

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Calvin Klein - Primavera-Estate 2019 - Womenswear - New York - © PixelFormula

Gli affari non saranno esplosi con Simons, ma la crescita ha sicuramente avuto un’accelerata. Lo scorso anno, Calvin Klein ha registrato un modesto aumento a cifra singola del fatturato annuale, fino a 3,463 miliardi di dollari. Sebbene il mercato statunitense sia stato essenzialmente piatto, le vendite del brand sono aumentate del 22% al di fuori dell'America. 
 
Il CEO Steven Shiffman ha detto a FashionNetwork.com che ha intenzione di mantenere una strategia di attento sviluppo.
 
“Stiamo guardando ai negozi che cambiano e forse apriremo delle boutique in Europa, ma devono essere assolutamente collocati in posizioni giuste, che non sono facili da trovare, in particolare in una città come Parigi. Quindi, credo in un’espansione cauta”, ha dichiarato Shiffman.
 
Due decenni fa, era tacito che il motivo principale per venire alla New York Fashion Week fosse vedere una sfilata di Helmut Lang. In questi giorni, è per vedere Calvin Klein disegnato da Raf Simons, per quanto intelligente e arguta è la visione, e così ingegnosa l’abilità di questo belga di sovrapporre così tanta iconografia americana e renderla nuova ed elettrizzante.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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