CNMI, nuovi principi per la sostenibilità del retail

Camera Nazionale della Moda Italiana avvia una stretta collaborazione con tutta la filiera del sistema moda nazionale per raggiungere alti standard di sostenibilità attraverso la sottoscrizione del documento “Principi CNMI per la sostenibilità del retail”, in cui si offrono indicazioni sulle scelte e le metodologie progettuali di spazi di vendita che possano offrire le migliori qualità bioclimatiche e performance architettoniche.

“Principi CNMI per la sostenibilità del retail” - https://www.instagram.com/p/BZV9mmMlBMd/?hl=it&taken-by=cameramoda

Le caratteristiche bioclimatiche del retail sono infatti in grado di incrementare il benessere di chi lavora e di chi frequenta i negozi ottenendo un sensibile incremento del tempo di permanenza in loco, con un possibile aumento relativo della performance di vendita fino al 30%.
 
In aggiunta, attraverso l’uso di nuove metodologie di progetto e realizzazione del retail (BIM - Building Information Modeling e LCA - Life Cycle Assesment), è possibile abbattere i costi di costruzione fino al 30%, i tempi di realizzazione fino al 20% e i costi di gestione successiva fino anche al 30%.
 
Il documento, redatto dal Centro Studi per la Sostenibilità Applicata Goldmann & Partners con l’avallo dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ed il patrocinio di Associazione Tessile e Salute, è frutto dell’attività di un Gruppo di Lavoro Tecnico costituito dai brand Ermenegildo Zegna, Giorgio Armani, Gucci, Prada, Salvatore Ferragamo, Versace, e del Tavolo di Lavoro per la Sostenibilità che vede la partecipazione anche di altri rappresentanti di alcune delle maggiori aziende italiane operanti nel settore, Bottega Veneta, Fendi, Loro Piana, Moncler, OTB, Tod’s e Valentino.
 
I “Principi CNMI per la sostenibilità del retail” mettono in luce come sia possibile, in fase di progettazione, individuare soluzioni sempre più rispettose dell’ambiente, della salute delle persone e attente ai consumi energetici, trovando caratteristiche migliorative nei materiali e nelle finiture, nel rispetto dei singoli store concept studiati da ciascun marchio.
 
Il fine ultimo del progetto è quello di stimolare lo sviluppo di un’architettura degli spazi retail più innovativa e sostenibile, attenta sia al benessere indoor che alla sostenibilità ambientale e antropica, energetica, economica e gestionale.
 
La definizione del documento rappresenta un ulteriore step nel programma attivato da CNMI nel 2012 con la pubblicazione del “Manifesto per la Sostenibilità”. Risale allo scorso febbraio la presentazione delle “Linee Guida sui requisiti eco-tossicologici per gli articoli di abbigliamento, pelletteria, calzature e accessori.” 

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