CNA: nuovo contratto per le PMI del comparto moda

Nuovo contratto per i lavoratori delle piccole e medie imprese del tessile abbigliamento calzaturiero, per i lavoratori della piccola impresa dei settori chimica e ceramica e per i lavoratori delle piccole e medie imprese di decorazione piastrelle in "terzo fuoco". È il primo accorpamento contrattuale che va nella direzione di quanto previsto dall'accordo interconfederale dello scorso 23 novembre sulla riduzione del numero dei contratti collettivi.

La Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA) - Twitter/CNA

L'intesa, sottoscritta dalla CNA, dalle altre organizzazioni datoriali e dai sindacati di categoria aderenti a Cgil Cisl e Uil interessa circa 50.000 imprese dei settori tessile-abbigliamento-calzaturiero e dei settori chimica ceramica e terzo fuoco.

Gli incrementi retributivi prevedono per i settori del tessile-abbigliamento-moda 75 euro al livello 3 bis, per i settori delle calzature 75 euro al livello 3bis, per i settori pelli e cuoio 75 euro al livello 3, per il settore occhiali 75 euro al livello 3, per il settore giocattoli 75 euro al livello 3, per i settori penne, spazzole e pennelli 75 euro al livello 3.

Marco Landi, presidente di CNA Federmoda, esprime grande soddisfazione per il risultato raggiunto: "Le PMI del tessile si stanno riposizionando su mercati in continuo cambiamento ed il contratto collettivo è il principale strumento per regolamentare il lavoro quotidiano delle Imprese che rappresentiamo".

Fonte: APCOM

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