Burberry: primo semestre a +14%, bene il retail ma calano wholesale e licensing

Nel primo semestre dell’esercizio fiscale in corso, concluso il 31 marzo, Burberry ha registrato un fatturato di 1,6 miliardi di euro, in leggera flessione (-1%) a perimetro costante, ma in crescita del +14% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Burberry

Il canale retail, con un fatturato di 1,27 miliardi di sterline, è cresciuto del 3% a perimetro costante (+19% a cambi correnti). In caduta invece il wholesale, che ha chiuso il semestre a 327 milioni di sterline, in flessione del 13% a perimetro costante (-1% a cambi correnti) e il licensing, con un fatturato di 12 milioni di sterline (-38% a perimetro costante).

Dal punto di vista geografico, l’Asia Pacifico ha registrato una leggera crescita a una cifra, con buone performance in Cina ma flessioni a Hong Kong e in Korea, terzo mercato asiatico per il brand. Crescita a doppia cifra invece nell’area EMEIA, con buone prestazioni in UK e Francia e qualche difficoltà in Middle East. Leggera flessione infine nelle Americhe, dove la forza del dollaro spinge gli acquisti all’estero da parte dei consumatori americani ma frena la domanda interna.

Il digital ha beneficiato degli investimenti fatti dall’azienda e registra la crescita maggiore, circa il 50% anno su anno.

“In un contesto incerto, continuiamo a lavorare per rafforzare e riposizionare il brand con l’obiettivo di crescere. L’ottima risposta dei consumatori nei confronti dei nostri nuovi prodotti sono il risultato del momento particolarmente creativo che stiamo vivendo”, ha commentato Christopher Bailey, Chief Creative and Executive Officer di Burberry.

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