Burberry: con Christopher Bailey fuori, dentro Phoebe Philo?

L’annuncio improvviso, tenuto ben nascosto, e quindi alla fine sorprendente, che Christopher Bailey lascerà il suo lavoro di direttore creativo di Burberry la prossima primavera ha già fatto partire una ridda di speculazioni su chi sarà il suo successore. E pochi minuti dopo la diffusione della notizia della sua partenza, un nome era sulla bocca di tutti – Phoebe Philo.

Burberry - primavera-estate 2018 - Womenswear - Londra - © PixelFormula

La sua nomina riaffiancherebbe la stilista a Marco Gobbetti, il CEO di Burberry, che in precedenza era il direttore generale del marchio parigino Céline, del quale la Philo è stata la direttrice creativa per 9 anni, sebbene lavorasse dallo studio di Londra.
 
Ufficialmente, Gobbetti comincerà la ricerca di un successore per Bailey questa settimana.  Gobbetti è approdato in Burberry solamente nel luglio scorso, perché ha dovuto attendere per 12 mesi che si concludesse il suo periodo di preavviso da Céline (il cosiddetto “gardening leave”, cioè l’accordo in base al quale chi lascia un lavoro continua a ricevere un salario in cambio dell'impegno a non accettare un altro lavoro, ndr.). Il che significa che il dirigente italiano ha avuto molto tempo a disposizione per ponderare tutte le opzioni creative migliori per Burberry. Mentre altri osservatori hanno ipotizzato che Gobbetti potrebbe approcciarsi a un altro britannico: Jonathan Anderson, che attualmente sta godendo di un grande apprezzamento critico nel suo lavoro per il marchio spagnolo Loewe.
 
Qualunque cosa succeda in seguito, Bailey lascia dopo un regno veramente notevole. Per far capire meglio perché, si pensi che sotto la sua guida i ricavi annuali di Burberry sono aumentati a 2,778 miliardi di sterline (3,166 miliardi di euro) nell’ultimo esercizio finanziario, pari al doppio del fatturato di sei anni prima. Burberry è l’unico vero marchio britannico di moda di portata globale, considerato pari a Giorgio Armani, Chanel o Christian Dior. E giganteggia così tanto rispetto agli altri marchi fashion del Regno Unito che i suoi ricavi annui sono uguali alla somma dei fatturati di tutte le altre etichette britanniche di moda che sfilano alla London Fashion Week.
 
Nell’epoca Bailey, Burberry è anche diventato una star del comparto nel campo digitale – guidando l'evoluzione del settore verso i social media con i suoi agganci con le band musicali indipendenti britanniche. Comunque, lo spostamento verso il “See Now Buy Now” si è rivelato più problematico – perché ne ha compresso la creatività – a rappresentare una sorta di campanello d’allarme nei confronti di quei tanti addetti ai lavori che avevano erroneamente previsto che questo sarebbe rapidamente diventato il modello di business basilare per tutta la moda. Inoltre, la sua sfilata più recente, organizzata in un palazzo di giustizia della East London, mentre fuori una folla di manifestanti per i diritti degli animali gridava cori di protesta, è stata una delle sue più forti degli ultimi anni.

Un altro momento dell'ultima sfilata di Christopher Bailey in settembre a Londra - © PixelFormula

Tuttavia, essere il direttore creativo di una casa di moda privata è radicalmente diverso dall’esserlo per un marchio di lusso quotato – che deve sempre fare i conti con i rapporti trimestrali sulle entrate, specialmente in un mercato azionario nervoso come quello della Londra in piena Brexit. Bailey si è sempre goduto la sua vita privata, e si tiene ben lontano dal clamore mediatico. Ha sposato l’attore britannico Simon Woods nel 2012, e insieme hanno due figlie, e la coppia divide sempre più il proprio tempo fra Londra e una villa nella campagna dell’Umbria.
 
Varie congetture e speculazioni hanno riferito il fatto che Bailey, 46 anni, sarebbe stato gentilmente messo alla porta da Burberry. Tuttavia, in una e-mail privata all’autore di questo articolo, Bailey ha scritto: "Come si può immaginare, dopo 17 anni si trattava di una decisione davvero molto difficile, ma sono entusiasta di poter provare nuove cose e perseguire nuovi progetti creativi".
 
Inoltre, fonti interne a Burberry insistono che la decisione di andarsene sia stata solo sua.
 
“È letteralmente ciò che ha detto. Dopo 17 anni – un tempo piuttosto lungo in qualsiasi lavoro – Christopher vuole provare qualcosa di diverso, e ora sta realmente guardando avanti in vista del suo prossimo passo”, ha confermato una fonte che ha collaborato con Bailey per molti anni.
 
Bailey farà l’ultimo saluto in passerella post-sfilata il prossimo febbraio, quando presenterà la collezione primavera-estate 2018 mista, con i capi maschili e quelli femminili insieme, durante la prossima stagione delle sfilate londinesi.
 
“Christopher continua ad essere entusiasta per il futuro di Burberry e vuole uscire nel modo in cui si è sempre comportato lavorando per Burberry, come un consumato professionista”, ha detto la fonte.

Versione italiana di Gianluca Bolelli

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